Data ultima modifica: 19 Agosto 2020

di Antonio Atte “Comprendo la richiesta di Conte, ma il suo appello arriva fuori tempo massimo. E’ un percorso che forse, anche da parte sua, poteva essere avviato un po’ prima. Non esiste nessuna trattativa col Pd”. Gianni Mercorelli, candidato M5S alla presidenza della Regione Marche, replica così, con l’Adnkronos, al premier Giuseppe Conte, il quale in un’intervista al ‘Fatto quotidiano’ ha esortato 5 Stelle e Pd a stringere un’alleanza nelle Marche e in Puglia in vista delle regionali di settembre.  “Stimo profondamente il presidente del Consiglio – spiega il pentastellato – il suo è un buon proposito ma bisogna fare i conti con le realtà locali, con un territorio che viene da anni di gestione di sinistra. E’ una storia inammissibile”. “Se questo discorso fosse stato avviato prima e se il Pd avesse garantito discontinuità presentando facce nuove e facendo fare un passo indietro al proprio candidato Mangialardi, si sarebbe potuto ragionare. Ma questa volontà nel Pd non è esistita nemmeno per un attimo”, sottolinea Mercorelli, precisando che “l’unico a fare pressioni per l’alleanza è il Pd: da Crimi e dal M5S nazionale non è arrivata alcuna pressione. E non sono minimamente al corrente di eventuali contrattazioni che si stiano svolgendo a Roma”. Ad ogni modo, prosegue il candidato marchigiano, “a due giorni dalla presentazione delle liste, sarebbe estremamente complicato ragionare su un’intesa anche a livello pratico. E’ una operazione mediatica del Pd per metterci in cattiva luce. Sono stati loro a non voler fare alcuna mossa. Se vincono le destre, i responsabili sarebbero soltanto loro, non chi è stato in minoranza per 5 anni”.  

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