Data ultima modifica: 5 Maggio 2022

(Adnkronos) – Le differenze nell’uso delle mascherine sui luoghi di lavoro al chiuso nel pubblico e nel privato “sono incomprensibili perché non è che nel primo non c’è il rischio di contagiarsi e nel secondo sì”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), interviene sul caso delle mascherine al chiuso.  A preoccupare l’infettivologo è “la confusione che si genera negli italiani con questi messaggi, così hanno la sensazione che il dispositivo non serva più”.  “I dati epidemiologici indicano che siamo di fronte a una discesa molta lenta della curva, molto più lenta rispetto allo stesso periodo del 2021 – sottolinea l’esperto – Questo testimonia che il virus circola abbondantemente e con una altissima trasmissibilità, non siamo fuori pericolo e dobbiamo ancora vigilare ed essere prudenti nei comportamenti quotidiani”.  

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