Data ultima modifica: 6 Aprile 2022

(Adnkronos) – Il massacro nella città ucraina di Bucha, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, potrebbe essere solo “la punta dell’iceberg”: le forze russe hanno “probabilmente commesso atrocità” anche in parti dell’Ucraina non ancora accessibili. A dichiararlo è stata la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. “Quello che avevamo previsto è purtroppo accaduto e abbiamo visto forse la punta dell’iceberg” nelle zone cui “abbiamo avuto accesso”. “Non abbiamo avuto accesso a una parte del paese dove probabilmente hanno commesso atrocità” ha osservato. Sul massacro, il presidente francese Emmanuel Macron e quello ucraino Volodymyr Zelensky hanno discusso ieri sera delle misure atte a garantire che i crimini di Bucha non rimangano impuniti: la Francia ha effettuato un pagamento speciale di 490mila Euro alla Corte penale internazionale (Cpi) per contribuire allo svolgimento del lavoro di indagine in Ucraina, stando a quanto riferito da fonti dell’Eliseo dopo il colloquio tra i presidenti, durato circa un’ora. La Francia potrebbe anche fornire alla corte due giudici e 10 gendarmi. Secondo le fonti, Macron ha anche menzionato lo shock e l’emozione suscitate in Francia dalle immagini provenienti da Bucha. Nella conversazione telefonica i due presidenti hanno parlato anche di stupri presumibilmente commessi da soldati russi in Ucraina. La Francia si è detta disponibile ad inviare un team tecnico in Ucraina per indagare sui crimini commessi.  

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