Data ultima modifica: 17 Giugno 2020

di Giselda CurziTraumatico. Surreale. Particolare, ma comunque serio. Bene che sia in presenza. Queste sono alcune delle ‘parole chiave’ utilizzate da studenti e professori protagonisti della Maturità 2020. Umori, stati d’animo e definizioni raccolte davanti all’ingesso del Liceo Mamiani di Roma al momento dell’entrata di docenti e maturandi e all’uscita degli studenti.  “E’ un momento particolare. E cerchiamo di essere seri in ogni caso.”, ha detto una professoressa mentre oltrepassava il cancello del liceo. E ancora un’altra docente, questa volta di Italiano e Latino: “è un esame. Non conta la quantità delle prove ma la serietà e la passione con cui si affronta. I ragazzi sono molto tesi, hanno studiato. Faranno comunque l’Esame di Stato ed è un bene sia stato possibile farlo in presenza e spero di poter tornare in classe a settembre”.  La presidente di una commissione al Mamiani, entrando ha detto che “i ragazzi meritano questo esame in presenza. La Dad non è stata facile. Severa? No, sono sempre dalla parte dei ragazzi…. che se lo meritano. Sono tutti in gamba e hanno grandi possibilità di poter tirare fuori il meglio di loro”.  Un’altra presidente di commissione, ha poi comparato questo esame con quelli degli altri anni e lo ha definito “più snello e rapido. Non ci sono gli scritti da correggere e valutare quindi si cammina più spediti. E’ sicuramente diverso. Andrà tutto bene”.  E poi c’è Claudia, un viso un po’ teso sotto la mascherina ma sorridente. E’ accompagnata dal padre che però non l’accompagnerà all’interno della scuola perché lei non ha voluto nessuno: “no sola preferisco. Paura? Sì. Non ho dormito molto. Ho ripassato. Sono agitata sono la prima della mia classe. Speriamo bene”. E difatti è andato tutto bene, quando è uscita si leggeva soddisfazione sul viso: “Molto più semplice di quello che mi aspettavo. Nessuna difficoltà. Mi hanno lasciato parlare, fare i collegamenti. Stavo a distanza di sicurezza e quando mi sono dovuta avvicinare ho indossato la mascherina. E’ andata bene. Per riassumere con una parola, è stata un’esperienza surreale”.  Poi l’uscita di Carlotta, con applausi e abbraccia il papà prima, poi la mamma. “E’ andata bene, i professori molto disponibili. Non mi sono trovata a disagio. Anche il presidente esterno un amore, non ha chiesto nulla, mi ha messo a mio agio. Cosa faccio oggi? Dormo”. Per quanto riguarda la Dad, Carlotta ha detto di essersi trovata bene, no aver avuto grandi difficoltà, anche se alla domanda di definire la sua esperienza da maturanda ha detto “traumatica”. E il papà di Carlotta, visibilmente orgoglioso, ha ribadito che si è trattato di un’esperienza “traumatica. Gli esami fanno fare su e giù all’umore. Paura e agitazione sono normali. E’ andata come doveva andare, bene. Adesso riposo e poi si vedrà”. 

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