Data ultima modifica: 20 Dicembre 2020

“Siamo stati trattati malissimo, ci facevano dormire a terra. Cibo scadente. E’ stato terribile”. Così, rispondendo alle domande dei cronisti, Onofrio Giacalone, uno dei 18 pescatori di Mazara del Vallo sequestrati con i loro pescherecci in Libia per oltre 100 giorni e oggi finalmente tornati in Italia. “Non sapevamo nulla di ciò che accadeva in Italia- dice – ci tenevano all’oscuro di tutto”. E ancora: “Hanno sparato per aria, ci siamo spaventati a morte. Pensavamo di morire. Dormivamo a terra – dice – e abbiamo avuto tanta paura”.  

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