Data ultima modifica: 12 Dicembre 2021

“La pacchia è finita, alle prossime elezioni del Quirinale il centrodestra ha i numeri per essere determinante e noi vogliamo un presidente eletto per fare gli interessi nazionali e non del Pd. Non accetteremo compromessi, vogliamo un patriota”. Così Giorgia Meloni, nell’intervento a conclusione di Atreju 2021. Continua la leader FdI: “Io cerco un capo dello Stato gradito agli italiani, non ai francesi, come dice la sinistra, il Pd. Hanno favorito la svendita ai francesi, hanno svenduto le telecomunicazioni, la Fiat, la Borsa, sono tutte aziende finite in mano francesi”. “Palazzo Chigi è l’ufficio Stampa dell’Eliseo, Letta è il suo Rocco Casalino”, accusa la leader. “Prima dose, seconda dose, terza dose, fine dose mai…”, dice sul tema del covid in Italia. “Dopo due anni – assicura – non si può più parlare di emergenza, lo stato di emergenza non si può prorogare”. E ancora: “Non prendiamo lezioni da chi sta al governo con i 5Stelle che deve chiarire dei soldi dal Venezuela, da Renzi che tratta con regimi che lapidano le donne”, attacca Meloni. Che continua: “Chi usa la storia come una clava sono gli stessi che vorrebbero cancellarla, sono quelli che vogliono distruggere tutti Dante islamofobo, Colombo uno schiavista, somigliano sinistramente ai talebani”. “Il nostro obiettivo – sottolinea – è ora dare casa politica a chi vuole battersi con noi contro il pensiero unico, ci hanno affidato la guida dei conservatori europei, serve ora di unire di più le forze, aprire di più la nostra casa”. “Non parlo di un altro partito o di un simbolo diverso, parlo della legittima aspirazione a guidare il campo dei conservatori, abbiamo in testa un progetto visionario”, aggiunge. “Vogliamo costruire il nostro progetto tra la gente, nelle fabbriche, nelle scuole”, dice Meloni tra gli applausi e i cori ‘Giorgia-Giorgia’. “Draghi un patriota? Non ho ancora gli elementi. Ci sono dossier fondamentali, le telecomunicazioni, la Borsa italiana…”. Così Meloni, ospite di Mezz’ora in più, su Rai 3, replica a chi le ricorda le parole di questa mattina ad Atreju. “Berlusconi è l’ultimo presidente scelto dagli italiani, si è rifiutato di sottoscrivere accordi europei contrari al nostro interesse”, aggiunge dopo. “Lui – spiega – da questo punto di vista, del patriottismo, mi tranquillizza”. Per Meloni, “Draghi al Quirinale aprirebbe con maggiore facilità la strada delle elezioni, ma se Draghi rimanesse a Palazzo Chigi apriremmo lo stesso il tema delle elezioni”. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]