Data ultima modifica: 31 Dicembre 2020

Il 2020 è stato ”l’anno più difficile” dei suoi 15 anni di leadership, ma la cancelliera tedesca Angela Merkel ritiene che l’inizio delle vaccinazioni contro il coronavirus renderà il 2021 ”un anno di speranza”.  Nel suo discorso di fine anno, anticipato dalla stampa tedesca e che sarà trasmesso alle 20 e 10 di questa sera dalla Ard, Merkel afferma: ”Penso di non esagerare quando dico: mai negli ultimi 15 anni abbiamo vissuto l’anno in un modo così pesante e non abbiamo mai, nonostante tutte le preoccupazioni e un po’ di scetticismo, aspettato il nuovo con così tanto speranza”. “Tra nove mesi si terranno le elezioni parlamentari e io non mi candiderò di nuovo”, afferma Merkel, 66 anni. “Oggi è quindi con ogni probabilità l’ultima volta che mi rivolgo a voi a Capodanno”, sottolinea la cancelliera. “La pandemia causata dal coronavirus è stata ed è la sfida politica, sociale ed economica del secolo. E’ una crisi storica che ha chiesto molto a tutti noi. So che questo ha richiesto un’incredibile quantità di fiducia e pazienza da parte vostra e continuerà a richiedere una storica dimostrazione di forza. Per questo, vi ringrazio dal profondo del cuore”, prosegue Merkel invitando alla coesione sociale. La cancelliera vuole quindi ringraziare le “innumerevoli persone che hanno aiutato le nostre vite a continuare durante la pandemia”, citando chi lavora “nei supermercati e nei trasportatori di merci, negli uffici postali, sugli autobus e sui treni, nelle stazioni di polizia, nelle scuole e negli asili, nelle chiese e alle edicole”. Per Merkel ”le teorie del complotto” rispetto alla pandemia di coronavirus ”non sono solo false e pericolose, ma anche ciniche e crudeli per quelle persone che sono in lutto”. Il riferimento è ai negazionisti del movimento Querdenker, che ha portato migliaia di persone in piazza contro l’uso della mascherina e le altre restrizioni imposte per cercare di contenere la diffusione del Covid-19. Merkel annuncia quindi l’intenzione di vaccinarsi ”quando sarà il mio turno”. Citando il primo vaccino al mondo a essere approvato, quello messo a punto dall’americana Pfizer insieme alla tedesca BioNTech, Merkel spiega che “i fondatori Ugur Sahgin e Ozlem Tureci mi hanno detto che ci sono persone che lavorano da 60 paesi diversi nella loro azienda”.  E “niente più di questo può dimostrare meglio che sono la cooperazione europea e internazionale e il potere della diversità a portare progresso”.  

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