Data ultima modifica: 6 Agosto 2020

Michelle Obama confessa un “lieve stato di depressione” di fronte alla pandemia, i problemi razziali negli Stati Uniti e “l’ipocrisia” dell’amministrazione Trump. Nella seconda edizione del suo podcast, l’ex first lady racconta di essersi a volte svegliata di notte “con un senso di preoccupazione, di peso” e di essersi a volte arresa, abbandonando la sua ferrea routine. “Mi rendo conto che sto affrontando una qualche forma di lieve depressione – ha raccontato – non solo per la quarantena, ma anche per le tensioni razziali, guardando questa amministrazione, la sua ipocrisia”. “Ci sono stati degli alti e bassi, come succede a tutti, quando proprio non ti senti e qualche volta… c’è stata una settimana in cui mi sono arresa e non sono stata esigente con me stessa”, ha aggiunto.  Ottimista, vitale e combattiva, la 56enne Michelle è sempre stata un simbolo positivo di impegno e crescita personale. Ma le vicende di Black Live matters hanno contribuito al suo scoramento. “Svegliarsi sentendo le news, le notizie su come questa amministrazione ha risposto o no, sentire un’altra storia di un nero che viene privato della sua umanità, ferito, ucciso o falsamente accusato, è estenuante. E questo ha portato ad un peso che non avevo mai sentito nella mia vita”, ha ammesso della prima first lady afroamericana della storia degli Stati Uniti. 

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