Data ultima modifica: 13 Novembre 2020

Ancora migranti morti in mare. Un devastante naufragio ha causato la morte di almeno 74 persone oggi al largo di Khums, in Libia. La notizia è stata riferita da personale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). Secondo quanto scritto in una nota, l’imbarcazione trasportava oltre 120 persone, tra cui donne e bambini. Quarantasette sopravvissuti sono stati portati a riva dalla Guardia Costiera libica e da pescatori, 31 corpi sono stati recuperati. Proseguono le ricerche delle vittime.  Su Twitter Medici Senza Frontiere ha riferito di “un altro naufragio in cui sono annegate 20 persone”. “I nostri team a Sorman, in Libia, oggi hanno assistito tre donne, le uniche sopravvissute. Salvate dai pescatori locali, erano sotto shock: hanno visto i loro cari morire, inghiottiti dalle onde”.  Altre 19 persone sono morte negli ultimi due giorni: tra le vittime anche due bambini annegati dopo che le due barche sui cui si trovavano si sono rovesciate.  La Open Arms – l’unica nave di una ong attualmente attiva nel Mediterraneo centrale – ha salvato più di 200 persone in tre operazioni. Il Viminale ha assegnato il porto di sbarco: l’imbarcazione arriverà a Trapani nelle prossime ore.  

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