Data ultima modifica: 3 Agosto 2020

“Non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare e che i risultati dei sacrifici” compiuti per contenere la diffusione del Covid “siano vanificati da migranti che tentano di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Dobbiamo essere duri, inflessibili”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di un punto stampa a Cerignola. “Stiamo collaborando con le autorità tunisine, è quella la strada. Io stesso ho scritto al presidente tunisino una lettera. Sono contento che abbia fatto visita ai porti per rafforzare la sorveglianza costiera. Dobbiamo contrastare i traffici e l’incremento degli utili da parte dei gruppi criminali che alimentano questi traffici illeciti. Dobbiamo continuare in questa direzione e intensificare i rimpatri”, ha poi aggiunto Conte.  Coronavirus “Continueremo a raccomandare e a fare in modo che siano rispettate quelle minime regole precauzionali” per contrastare la diffusione del Covid, ha sottolineato ancora Conte aggiungendo: “Utilizzare la mascherina anche d’estate è doveroso, perché è un atteggiamento responsabile”. “I giovani hanno scoperto che dal punto di vista anche statistico sono meno colpiti dalle conseguenze negative della malattia. Ma attenzione: loro possono trasmetterla ai loro genitori e ai loro nonni. Quindi anche da parte dei giovani occorre un atteggiamento responsabile”, ha affermato ancora.  Ue “Adesso abbiamo nuove risorse dall’Europa, anche quella è una grande opportunità per l’Italia. La comunità nazionale deve vivere quella prospettiva con grande senso di responsabilità. Tocca a noi soprattutto realizzare le premesse perché si possa veramente cambiare l’Italia”, ha detto ancora il premier ricordando che “Le risorse sono cospicue, non dovremo disperderle ma dirigerle verso progetti di investimento che riguardino in particolare la scuola, l’unversità, la ricerca. Dobbiamo investire di più nell’Italia della banda ultralarga”. Mafia “Anche la mafia ha dei connotati di invisibilità, si nasconde come il virus. E’ pervasiva, come il virus. Ha un impatto altrettanto negativo sul piano economico. Ci sono tante similitudini. Siamo diventati esperti del Covid 19, dobbiamo diventare anche esperti di criminalità organizzata per poterla combattere”, ha affermato ancora Conte, partecipando all’vento sulla legalità a Cerignola. “Lo Stato deve fare la sua parte in termini di repressione, deve rafforzare l’efficacia della risposta. Lo stiamo facendo: soprattutto in queste terre la mafia ha espresso una capacità di fuoco e di penetrazione che io stesso non pensavo. Nel foggiano abbiamo rafforzato la presenza delle forze dell’ordine con oltre 100 unità aggiuntive” ma “non è solo un problema di efficacia sul piano repressivo, dobbiamo lavorare tutti per creare delle opportunità”, ha concluso.  

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