Data ultima modifica: 15 Agosto 2020

L’aumento degli arrivi di migranti sulle coste italiane registrato dal Viminale nell’ultimo anno “è stato determinato da sbarchi autonomi, quindi difficilmente gestibili nel senso di fermarli in mezzo al mare, trattandosi di piccole imbarcazioni e gommoni”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in conferenza stampa dopo la riunione del Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica nella sede della Prefettura di Milano, aggiungendo che “abbiamo avuto fino a 22 sbarchi autonomi in un giorno”.  “I numeri (dell’ultimo anno, ndr) non sono elevatissimi – ha proseguito Lamorgese – sono più alti dell’anno scorso ma vanno contestualizzati, va detto che oggi abbiamo la Tunisia in una grave crisi economica, politica e sociale. Abbiamo visto famiglie intere partire per cercare condizioni di vita migliori in Italia”, Paese geograficamente molto “vicino” alla Tunisia.  E lunedì prossimo, 17 agosto, “andiamo di nuovo a Tunisi per una visita al Presidente della Repubblica tunisino e al Presidente incaricato, insieme al ministro Luigi Di Maio e ai commissari europei Ylva Johansson (Affari Interni, ndr) e Olivér Várhelyi (Vicinato e allargamento, ndr). E un momento importante per noi e un segnale di attenzione per un Paese in difficoltà”.  “Appena tornata dalla Tunisia” dopo la precedente visita di fine luglio, ha proseguito Lamorgese, “ho chiamato subito la commissaria Johansson e le ho detto che secondo me era importante che l’Europa si facesse carico di un problema così gravoso che ricade sull’Italia, che con la Tunisia ha sempre avuto un rapporto ottimo. Le ho detto che sarebbe stato opportuno andare insieme in Tunisia per dare un segnale concreto al Paese, che è una giovane democrazia da supportare in tutti i modi, come auspicato anche dal Presidente della Repubblica tunisino”. Con il Paese nordafricano, ha proseguito la titolare del Viminale, “abbiamo già raggiunto un risultato importante, e lo dico da ministro tecnico e non politico: il fatto di far ricominciare i rimpatri (di migranti, ndr) ai ritmi pre-Covid, cioè 80 rimpatri a settimana. Il Presidente della Repubblica tunisino e il Presidente incaricato hanno accolto la nostra richiesta, i voli sono già ripartiti e di questo gliene siamo grati”. Lamorgese ha anche ricordato la recente visita del Presidente Kais Saied al porto di Sfax, uno dei punti di partenza dei barchini: “Saied ha anche mandato i magistrati per sgominare le bande di criminali che organizzano questi viaggi per l’Italia”, ha concluso il ministro.  

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