Data ultima modifica: 29 Agosto 2020

“La guardia costiera italiana ha preso a bordo 49 dei sopravvissuti più vulnerabili. È fantastico, ci lascia con la maggioranza ancora in attesa”. Lo scrive in un tweet ‘Louise Michel’, la nave finanziata dallo street artist Banksy, aggiungendo che Sea Watch 4 è arrivata sulla scena “e ci aiuterà a fare ciò che l’Europa vacilla a fare, avendo 201 ospiti a bordo da giorni ormai”. Sia la Sea Watch che la Mare Jonio sono salpate in soccorso della nave di Banksy. “Poiché la Louise Michel non è in grado di manovrare nel bel mezzo di un’altra drammatica operazione di salvataggio, la Sea Watch 4, ancora a più di 4 ore di distanza, ha cambiato rotta ed è salpata per assisterla. Perché? Perché le autorità europee negano ancora una volta l’assistenza. Peccato per l’Ue!” ha scritto su Twitter la Sea Watch che sta andando in soccorso della nave finanziata dallo street artist Banksy.  Su Instagram il video dello street artist inglese: “Ho comprato una nave perché l’Ue è sorda alle richieste dei non europei” /Video La Louise Michel aveva lanciato un sos: “Abbiamo un morto a bordo e altri hanno ustioni su tutto il corpo”. In un tweet l’imbarcazione ha detto che alcune persone sono in condizioni di salute critiche: “Abbiamo bisogno di assistenza immediata”.  In soccorso anche Mare Jonio. “Stiamo partendo da Augusta per una missione in soccorso alla motovedetta civile @MVLouiseMichel, che alle 3 e 24 di questa notte ha dichiarato lo stato di emergenza”, ha scritto Mediterranea su Twitter.”La situazione è drammatica, una persona è morta e l’equipaggio non può garantire assistenza a tutti. Ci sono molte donne e bambini, molte persone hanno gravi problemi medici. Soccorrere queste persone è una questione di vita o di morte. E ancora una volta la società civile europea, a partire da Mediterranea e Mare Jonio, farà la sua parte”. 

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