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Mostra “Ciampino Archeologica”

Giovedì 16 dicembre 2010 è un giorno che verrà ricordato nella storia di Ciampino.

Il Sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini e l'Assessore alle infrastrutture Marco Pazienza, il Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti, ed il Vescovo di Albano Mons. Marcello Semeraro hanno inaugurato la mostra archeologica allestita nella Sala Consiliare con il ritorno a Ciampino dopo 126 anni della statua dell'Apollo Pizio e con i reperti rinvenuti in località Marcandreola nel corso dei lavori.

Alla cerimonia hanno preso parte gli onorevoli Antonio Rugghia e Cosimo Ventucci, il consigliere regionale Carlo Ponzo, molti amministratori locali e centinaia di cittadini che da molti anni attendevano questa importante opera. Contemporaneamente alla inaugurazione del sottopasso, è stato chiuso il passaggio a livello alla linea ferroviaria Roma-Albano fino ad oggi operativo.

 il Sindaco Perandini, l'assessore Pazienza, il Presidente Zingaretti, l'onorevole Ventucci e il Presidente del consiglio comunale Giglio accanto alla statuta dell'Apollo Pizio

Nella zona Marcandreola, grazie ai lavori per la realizzazione del sottopasso dell'Acqua Acetosa, sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici, tra i quali il più importante di questi trattasi di una gigantesca cisterna di inizi I secolo d.C., composta da un vasto spazio trapeziodale con 23 pilastri, che si appoggia su un muro in opera quadrata del V secolo a.C. che serviva per irreggimentare le acque di un rivo o di un torrente ora scomparso.

Ciò ha comportato un impegno straordinario sia sul piano delle variazioni progettuali elaborate d’intesa con i tecnici della Sovrintendenza, che hanno previsto la salvaguardia della cisterna e del muro, che sul piano esecutivo. Pur se finanziata, resta ancora da completare l’opera di valorizzazione dell’area archeologica mediante il ricollocamento di parte delle murature antiche intercettate dal tracciato stradale e la realizzazione di percorsi che renderanno fruibile l’intera zona.

"Io sono nato e cresciuto a Ciampino – ha affermato l'assessore Pazienza – ed è per questo che sono fiero di avere contribuito alla realizzazione di un opera che, oltre ad essere strategica per la viabilità di Ciampino e dei castelli romani, è stata sopratutto una straordinaria occasione per far tornare in città una parte importante della nostra storia. La valorizzazione dei reperti archeologici permetterà di ricostruire l'identità cittadina e restiurci le nostre radici".

Al termine del suo intervento, rispondendo alle sollecitazioni del Sindaco Perandini, il Presidente Zingaretti ha annunciato la sua intenzione di far restare per sempre l'Apollo Pizio a Ciampino, suscitando il plauso dei cittadini presenti che hanno accolto la notizia con un caloroso applauso.

“Noi – ha detto Zingaretti – con grande gioia abbiamo favorito il ritorno di questa statua ma ovviamente siamo d’accordo a lasciarla qui a Ciampino perché è importante diffondere i reperti e promuovere cultura e questo atto vuole essere una valorizzazione delle amministrazioni comunali. Pazzo è chi, nel nostro Paese, non capisce che questi beni sono un immenso patrimonio e su tutto ciò non investe. Noi invece lo facciamo perché così si crea un buon sviluppo di cui ora l’Italia ha bisogno. Questa mostra è un altro tassello della voglia di valorizzare il territorio della nostra area metropolitana fatta di tantissime meraviglie e conferma l’unicità di ciò che c’è intorno a Roma. I reperti saranno il cuore del nuovo museo archeologico. E’ cultura e sviluppo, attrattiva turistica elavoro. Si può delocalizzare il lavoro, per produrre radioline o abiti, non si può delocalizzare questo patrimonio storico che costituisce valore aggiunto ed è il pilastro di un nuovo modello di sviluppo che guarda al futuro”.

Presso la Sala Consiliare di Via 4 novembre, dal 16 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011, sarà possibile visitare la mostra “Ciampino archeologica” dove sono esposti, oltre ai reperti rinvenuti durante i lavori del sottopasso, anche molti reperti provenienti dalla villa di Quinto Voconio Pollione (II sec. d.C.), che si erigeva nella medesima località, rinvenuti durante le numerose campagne di scavo a partire dalla fine dell'800 per la realizzazione della linea ferroviaria. Tra tutti spicca la grande statua in marmo dell'Apollo Pizio, rinvenuta nel 1884 negli ambienti della villa e finora conservata a Palazzo Valentini a Roma. Il percorso espositivo si articola in tre principali temi: il settore residenziale della villa, l’aspetto sacro e quello funerario.

la statua dell'Apollo Pizio in mostra alla Sala consiliare 

Scheda dell'Apollo Pithios
(II secolo d.C.)

Statua in marmo greco, alta m. 1,90, su plinto alto m 0,15, altezza della testa m. 0,27.

Apollo è raffigurato in atteggiamento di riposo, con la clamide che discende dalla spalla sinistra attraverso la schiena, quindi si avvolge sulle gambe per ricadere sulla sommità del tripode, posto alla sua sinistra.
Il braccio sinistro e l'avambraccio destro, come dimostrano i fori per i perni, in antico, erano riportati.
La mano destra, forse, reggeva il plettro, mentre la lira doveva essere appoggiata al tripode, nella cavità formata dal panneggio della clamide.
La gamba destra è portante, la sinistra avanzata, ai piedi indossa calzari in pelle alti fino alle caviglie.
La chioma è fluente, tutta annodata dietro la nuca, alcune ciocche scendono sulle spalle.
Lo sguardo è ieratico.
Il tripode, intorno al quale si attorciglia il serpente, è decorata in modo caratteristico: le gambe presentano tre baccellature, i capitelli sono ornati da tre tondi con punto mediano e due mezzi tondi alle estremità, lo stesso motivo ricorre immediatamente al di sopra dell'attacco dei piedi.
Le placche che rivestono l'attacco delle gambe con il bacino, sono decorate con bucrani e teniae.

Al termine del suo intervento, rispondendo alle sollecitazioni del Sindaco Perandini, il Presidente Zingaretti ha annunciato la sua intenzione di far restare per sempre l'Apollo Pizio a Ciampino, suscitando il plauso dei cittadini presenti che hanno accolto la notizia con un caloroso applauso.
“Noi – ha detto Zingaretti – con grande gioia abbiamo favorito il ritorno di questa statua ma ovviamente siamo d’accordo a lasciarla qui a Ciampino perché è importante diffondere i reperti e promuovere cultura e questo atto vuole essere una valorizzazione delle amministrazioni comunali. Pazzo è chi, nel nostro Paese, non capisce che questi beni sono un immenso patrimonio e su tutto ciò non investe. Noi invece lo facciamo perché così si crea un buon sviluppo di cui ora l’Italia ha bisogno. Questa mostra è un altro tassello della voglia di valorizzare il territorio della nostra area metropolitana fatta di tantissime meraviglie e conferma l’unicità di ciò che c’è intorno a Roma. I reperti saranno il cuore del nuovo museo archeologico. E’ cultura e sviluppo, attrattiva turistica elavoro. Si può delocalizzare il lavoro, per produrre radioline o abiti, non si può delocalizzare questo patrimonio storico che costituisce valore aggiunto ed è il pilastro di un nuovo modello di sviluppo che guarda al futuro”.

Il manifesto della mostra archeologica:

L'Amministrazione comunale rivolge un particolare ringraziamento alla Provincia di Roma per il prestito della statua dell'Apollo Pizio, certamente il pezzo più pregiato della mostra, e per la fattiva partecipazione nella realizzazione della mostra stessa.

Vedi il video realizzato per la mostra Ciampino Archeologica sul canale Youtube del Comune di Ciampino.

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