Data ultima modifica: 22 Febbraio 2021

Manifestazioni di massa in tutto il Myanmar, dove nonostante i divieti imposti dalla giunta militare si continua a scendere in piazza contro il golpe del primo febbraio. Gli attivisti hanno ribattezzato la giornata di oggi la “rivoluzione dei cinque due”, con riferimento alla data del 22.2.2021, e l’hanno paragonata alla data all’8 agosto 1988 (i ”quattro otto”) quando i militari hanno risposto con una dura repressione, uccidendo e ferendo centinaia di manifestanti. Manifestazioni oceaniche si sono viste oggi nella principale città del Paese Yangon, nella capitale Naypyidaw e a Mandalay, come riporta ‘Frontier Myanmar’. Circa un migliaio di persone si sono riunite davanti all’ambasciata degli Stati Uniti. Manifestazioni anche a Myitkyina nel nord, a Bhamo vicino al confine con la Cina e nella centrale Pyinmana. La giunta militare ha intanto diffuso una nota su Mrtv accusando i manifestanti in piazza oggi di incitamento alla ”rivolta e anarchia”. Il Consiglio di amministrazione dello Stato, nome ufficiale della giunta militare, ha affermato che ”i manifestanti stanno ora incitando le persone, in particolare adolescenti e giovani emotivi, a un percorso di confronto in cui subiranno la morte”. 

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