Data ultima modifica: 30 Gennaio 2021

Tre arresti per tentato omicidio. E’ l’epilogo dello scontro tra due babygang rivali provenienti da due quartieri confinanti dell’area orientale di Napoli: sono i “Sangiovannesi” e i “Barresi”, protagonisti il 5 ottobre 2019 di una violenta rissa all’esterno di un locale commerciale a San Giorgio a Cremano (Napoli), in via Manzoni, culminata in esplosione di colpi d’arma da fuoco.  Le indagini della Squadra mobile e del Commissariato di San Giorgio a Cremano, coordinate dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno portato oggi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale peri Minorenni di Napoli a carico dei 17enni P.E. e P.M. e del 16enne M.G., tutti ritenuti responsabili di tentato omicidio e porto di arma da fuoco, aggravati dal metodo mafioso. Dalle indagini è emersa l’esistenza delle due bande rivali che, il 5 ottobre 2019, si sono scontrate nel comune confinante di San Giorgio a Cremano: durante la prima fase dello scontro il gruppo dei “Sangiovannesi” è riuscito ad avere la meglio su quello rivale.  Successivamente, il gruppo dei “Barresi”, a bordo di due scooter, è tornato sul luogo della rissa per vendicarsi dell’accaduto, esplodendo colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dei rivali.Le indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di San Giorgio, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno permesso di acquisire gravi indizi a carico dei minori arrestati, ai quali è stata contestata l’aggravante del metodo mafioso vista la peculiarità della condotta attuata con una plateale intimidazione, sconfinando in un territorio che non è il proprio allo scopo di affermare la propria supremazia sul gruppo rivale. 

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