Data ultima modifica: 9 Ottobre 2014

24 E 25 OTTOBRE, DUE SERATE DI CULTURA CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI DONATELLA PANDIMIGLIO E JAVIER GIROTTO
Nella giornata di ieri si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle due serate del 24 e 25 ottobre, organizzate dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza dei 40 anni dell’autonomia del Comune di Ciampino, che vedranno la loro realizzazione all’interno del costruendo teatro comunale di Piazza Giorgio Viola che sarà intitolato all’illustre concittadino Vincenzo Cerami. La Città rende dunque omaggio allo scrittore, giornalista e sceneggiatore, scomparso un anno fa, che ha vissuto per molti anni a Ciampino ed è stato allievo di Pier Paolo Pasolini.
“Questa mattina siamo ospiti della sala consiliare ‘Pietro Nenni’ perchè tutta la parte dell’ex cantina sociale è in fase di ristrutturazione e recupero. La location scelta per il 24 ed il 25 ottobre, però, sarà quella del nuovo teatro comunale, messo in sicurezza per consentire la realizzazione delle due serate”. È così che ha esordito il Sindaco di Ciampino, Giovanni Terzulli, attribuendogli un significato simbolico, quello di riprendersi il teatro comunale che da diversi anni è in lavorazione. “Il programma – ha proseguito il Sindaco – vuole dunque fare di questa occasione un momento importante per illustrare i progressi della Città nel campo culturale e l’intitolazione del teatro a Vincenzo Cerami non può che essere un primo passo verso questo cambio di tendenza. Ci sentiamo grati alla famiglia, in particolare alla moglie, per averci concesso, attraverso i suoi scritti la possibilità di testimoniare la grande personalità e anche l’attaccamento di Cerami alla nostra Città. Altro momento culturale, che abbiamo fortemente voluto, quello del ritorno del Jazz a Ciampino. Venerdì 24, infatti, torna ad essere riaffermata l’attenzione verso la musica, in un perfetto mix tra passato e futuro. Ringrazio – ha concluso il Sindaco – la Regione Lazio per il finanziamento concesso e tutti coloro che stanno lavorando con passione ed energia allo svolgimento di queste due iniziative”.
 
L’Assessore alle Infrastrutture, Marco Pazienza, ha poi aggiunto alcune informazioni sull’intera area di cantiere che, a suo avviso, porterà ad un radicale cambiamento di vita della Città: “Non solo teatro. Dopo l’inaugurazione nel 2009 della palazzina della casa comunale, ricordo l’ampliamento della biblioteca, ma anche la realizzazione di una piazza e di circa 200 parcheggi. Una premessa doverosa che serve a far capire che, con le poche risorse a disposizione, non abbiamo avuto alcun dubbio. La prima cosa da fare, era ridare alla Città quello che è stato per molti anni il luogo della cultura e della socialità e ora serve di nuovo quella scintilla – ha proseguito l’Assessore Pazienza – che cambi la vita dei ragazzi. Ieri, in giunta, abbiamo approvato il progetto del teatro, rivisto insieme non solo ai tecnici, ma anche a chi lo utilizza per mestiere. Abbiamo deciso di ascoltare chi sa davvero come quella struttura deve essere riempita, dagli allestimenti al palco, dalle poltrone agli impianti elettrici, affinchè non diventi un problema per l’Amministrazione ma un valore aggiunto. Entro l’anno sarà indetta la gara per la realizzazione dell’opera”.

Presente alla conferenza anche l’Arch. Gennaro Farina, progettista del realizzando Teatro comunale che ha tenuto a ringraziare l’Amministrazione per la sua nuova idea dell’ampio complesso. “Non può che far bene pensare non solo in termini di restauro delle mura, ma anche ai contenuti, affinchè il teatro diventi il corpo vivo di questa Città, che correva il rischio di diventare terreno emarginato dallo sviluppo generale. Prima periferia di Marino, poi periferia romana. Oggi, invece, la decisione di dotarsi di strutture che acquisiscano centralità, soprattutto nell’ottica di formazione dei giovani alla musica, al teatro e alla danza, è un’ardua ma efficace e gradita inversione di tendenza che rende onore a Ciampino. Non una scatola polivalente, non una sala che si chiama sala ma teatro, che non necessita di spiegazioni perchè racchiude già tutto in se”.
Enrico Olivanti, concittadino, musicista e uno dei protagonisti della serata del 24 ha espresso la sua riconoscenza nei confronti dell’Amministrazione per aver pensato di includere, nei festeggiamenti dei 40 anni, anche un dovuto tributo alla musica e a ciò che essa ha significato per il territorio. “Ringrazio il Direttore artistico Vincenzo La Gioia che ha ideato la serata, nonché la partecipazione del sassofonista argentino Javier Edgardo Girotto. Sento molto il mio debito nei confronti di Ciampino, perchè qui ho iniziato a studiarla, perchè qui l’ho ascoltata dal vivo per la prima volta. E allora sarò la voce di una Ciampino che vuole essere resa partecipe di un cammino culturale, per ridare a Ciampino quello che Ciampino ha dato a me. Questi 40 anni devono significare il recupero di una identità con la dovuta stima e autoconsapevolezza e mi auguro che queste serate saranno le prime di tante occasioni grazie alle quali Ciampino tornerà a guardare se stessa e ad esserne fiera”.

Ultimo, non certo per importanza, l’intervento della cantante e attrice Donatella Pandimiglio, compagna di tante avventure artistiche di Cerami e Piovani. “Resto colpita da questa atmosfera emotiva di tutti voi che siete radicati nel territorio; se pur non vostra concittadina, ho il grande privilegio di essere stata chiamata, nel ruolo di madrina, per la nascita di questo vostro nuovo teatro, intitolato ad un grande artista/amico che ho avuto la fortuna di interpretare, lavorando anche per anni al suo fianco. Vincenzo Cerami, come ogni grande artista, uscendo di scena da questo mondo, ci lascia talmente ricchi della sua arte che nell’allestire una serata per raccontarlo c’è solo la difficoltà della scelta, tanto è stata prolifica la sua vena creativa; nel preparare questo evento, grazie alla stima e all’affetto mostratomi dalla moglie Graziella nel darmi completa libertà di scelta e di utilizzo dei suoi scritti e delle sue foto, mi sono avvalsa della disponibilità totale anche di un altro grandissimo amico artista nell’uso delle sue musiche: il maestro NICOLA PIOVANI, a sua volta molto legato a Cerami sia come uomo che come artista. Per il titolo mi sono ispirata ad un suo libro raccolta di racconti PENSIERI COSI’, perché il mio intento è quello di cercare di raccontare Vincenzo in ogni sua forma, dalla prosa alla poesia, dal cinema al teatro alla canzone, supportata da un linguaggio nuovo che lo interpreterà, che è quello delle coreografie di Antonio Di Vaio; la collaborazione del grande Vito Bortone, primo ballerino, carismatico artista del Teatro Massimo di Palermo, renderà i quadri coreografici ancora più preziosi. In scena sarò affiancata dall’attore, vostro concittadino, Fabio Morici e dal musicista Roberto Gori. In un momento così difficile per l’arte e per la cultura, – ha concluso Donatella Pandimiglio – ritrovarmi qui a dare la partenza ad un teatro comunale (seppur ancora cantierizzato) mentre, con mio rammarico e profonda preoccupazione, molti altri grandi teatri rischiano di fermarsi, mi dà speranza ed è il segno tangibile di una una nuova gestione degli spazi pubblici da parte della politica. L’augurio è di replicare presto per l’apertura definitiva del teatro”.

        

 
Le foto, scattate durante la conferenza stampa, sono a cura di: Enzo Maniccia e Aldo Capece
 
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