Data ultima modifica: 11 Ottobre 2021

Scontri a Roma, c’è un giallo sul ruolo di un poliziotto in maglia grigia e mascherina. In un video viene ‘coperto’ dagli agenti del Reparto Mobile, mentre picchia a calci e a pugni un manifestante. In altri filmati sembrerebbe invece dar manforte alle frange no green pass che si accaniscono sulla camionetta della polizia a piazzale Flaminio. Un presunto ‘doppio ruolo’ denunciato sui social persino da Sgarbi e da tantissimi altri.  Si rincorrono sul web, rimbalzano tra un social e un altro, vengono ingrandite, cerchiate per metterle in evidenza e confrontate con altre: le immagini dell’uomo del mistero tengono banco da sabato scorso, quando il manifestante-agente dal presunto doppio ruolo (tutto ancora da dimostrare) ha fatto la sua comparsa per la prima volta durante la manifestazione contro il green pass. “Lo abbiamo visto picchiare Valerio, uno dei nostri di Fiumicino” dicono i militanti di Forza Nuova all’Adnkronos, “ma mai lo avevamo visto prima”. Tra le varie ipotesi sull’identità dell’uomo ‘misterioso’ circolate sul web in queste ore anche quella che fosse un dirigente di un importante commissariato romano, con tanto di nome e cognome (e foto in divisa) incautamente spiattellati in rete. Eventualità, questa, immediatamente scartata dai riscontri effettuati dagli investigatori in base ai quali si è accertato come fosse da tutt’altra parte. 
“Questo agente in borghese che picchia un manifestante va radiato dalla Polizia” scrive Vittorio Sgarbi. E poi i commenti della rete: “Guardate un po’ dove si trovava il poliziotto in borghese con maglietta grigia che picchiava il ragazzo a terra… lì con i manifestanti che hanno dondolato il furgone della Polizia e non mi sembra che contribuisca a favorire l’azione” scrive un altro utente sui social postando un frame di un video in cui ‘il poliziotto misterioso’ è davanti alla camionetta con mascherina e occhiali da sole. E ancora, c’è qualcuno su facebook che lo colloca senza dubbi nelle file della Digos. “Ecco a voi l’infiltrato della Digos che ha pestato a sangue vittime inermi, lo stesso energumeno che ha sfondato le porte a vetri della Cgil”. “Amen – scrive un’altra – l’attentato se lo sono fatti da sé. Volevano la rissa e l’hanno avuta”. Dalla questura filtra l’indiscrezione che le indagini sono in corso ma al momento non esiste alcun riscontro sul poliziotto infiltrato.  (di Silvia Mancinelli) 

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