Data ultima modifica: 16 Febbraio 2021

Hacker nordcoreani hanno cercato di entrare nel sistema informatico del gigante farmaceutico Pfizer per trovare informazioni sul vaccino e sulle cure contro il coronavirus. A riferirne sono oggi i media della Corea del sud, citando il Servizio nazionale di intelligence (Nis) di Seul. La notizia è stata comunicata ai legislatori dal servizio di intelligence durante una sessione a porte chiuse. Non è chiaro quando il tentativo sia stato compiuto né se sia andato a buon fine. Non è la prima volta che Pyongyang viene accusata di aver tentato di impossessarsi di tecnologia ed informazioni relative al vaccino, ricorda il Washington Post: a novembre era stata Microsoft a denunciare il tentativo di furto di dati presso le imprese farmaceutiche e i ricercatori impegnati nella messa a punto dei vaccini da parte di hacker russi e nordcoreani, tentativi perlopiù andati a vuoto.  Il governo americano aveva rivolto un’analoga accusa agli hacker cinesi mentre la Corea del sud aveva reso noto di aver sventato un tentativo di furto informatico nordcoreano presso società che lavoravano al vaccino nel paese lo scorso anno. Per quanto si dichiari libera dal virus, la Corea del nord ha chiesto la consegna di vaccini e dovrebbe ricevere circa due milioni di dosi dell’antidoto Astra-Zeneca-Oxford. 

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