Data ultima modifica: 10 maggio 2017


AGGIORNAMENTI DEL SINDACO TERZULLI E DELL’ASSESSORE ALLA SANITA’ GABRIELLA SISTI

Continuano anche oggi le giuste preoccupazioni da parte dei cittadini di Ciampino in seguito al violento incendio sviluppatosi all’Azienda Eco X di Via Pontina. Un incendio dalle dimensioni preoccupanti che ha comportato anche la chiusura di 1.5 km della Via Pontina e l’evacuazione dell’Outlet Castel Romano.

Il Sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli e l’Assessore alla Sanità Gabriella Sisti fanno sapere che l’Amministrazione è stata in continuo contatto con l’Agenzia Regionale dell’Arpa e con l’Autorità Sanitaria, la quale ci ha confermato che nel nostro territorio non sono stati riscontrati casi di intossicazione o malori collegati a tale incendio.

Arpa Lazio ha diramato una nota comunicando che , durante le operazioni di validazione dei dati della rete di monitoraggio della qualità dell’aria sono state analizzate con particolare attenzione le concentrazioni misurate presso le stazioni Ciampino, Cinecittà e Fermi, più prossime al sito interessato all’incendio anche in considerazione della direzione dei venti prevalenti nella giornata.

“Ci è stato comunicato – hanno dichiarato il Sindaco Terzulli e l’Assessore Sisti – che è in corso l’elaborazione di una simulazione modellistica dell’evento al fine di valutare le aree di potenziale massima ricaduta degli inquinanti prodotti dall’incendio, sulla base della quale verranno successivamente effettuati campionamenti delle altre matrici ambientali ed alimentari interessate”.

Tale conferma è pervenuta dalla Procura di Velletri che indaga per incendio colposo. “La Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato», fa sapere in un comunicato il procuratore Francesco Prete, ma al momento non si conosce «l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto» nella copertura del sito di stoccaggio sulla Pontina, a sud di Roma.

La Asl ha compiuto le prime analisi su frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna. Per venerdì sono annunciati dati più significativi. E in base alle risultanze la Procura potrebbe decidere di procedere per disastro ambientale. Intanto il Dipartimento Scuola del Campidoglio ha avvertito una serie di aziende di ristorazione della zona di Pomezia di non acquistare alimenti nel raggio di 5 chilometri dal luogo del rogo. La disposizione riguarda in particolare le scuole della zona. «L’Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale, ndr) sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi – dice ancora la procura di Velletri. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo».

“Come Amministrazione, – hanno concluso il Sindaco e l’Assessore – siamo in costante contatto con la Direzione Sanitaria della Asl di Albano che aveva individuato una zona di provenienza di frutta e verdure nell’arco di 5 Km di distanza dalla zona oggetto dell’incendio. Il Dottor Mostarda sta svolgendo un lavoro encomiabile a totale tutela della salute pubblica non lasciando nulla al caso. Oltre ai controlli effettuati questa mattina dal Comando della Polizia locale di Ciampino trai banchi del mercato settimanale, abbiamo provveduto a verificare la provenienza di frutta e verdura distribuita nelle nostre mense scolastiche, che non risulta proveniente dall’area interessata dall’incendio di venerdì scorso. L’Assessorato alla Sanità è a completa disposizione per qualsiasi chiarimento o preoccupazione. Nessun particolare verrà trascurato consapevoli che la salute è il bene più prezioso”.

 

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