Data ultima modifica: 1 Novembre 2020

Tante le ipotesi sul tavolo di confronto tra regioni, enti locali e governo che si sono confrontati da questa mattina sulle misure che potrebbero confluire nel Dpcm di lunedì 2 novembre del premier Conte. A quanto si apprende, da parte di alcuni amministratori, a partire dal ligure Giovanni Toti, si è chiesta una differenziazione delle limitazioni a fasce di età, considerate più a rischio, come gli over 70. Una ipotesi che per alcuni potrebbe essere preferibile al lockdown generalizzato. Condivisa l’idea di puntare in ogni caso a misure che siano il più possibile indirizzate a tutto il Paese, evitando interventi troppo differenziati, come chiesto dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana. Sul tavolo anche attività commerciali e scuola. Per i centri commerciali possibili nuove strette, per gli istituti si pensa a didattica a distanza in tutte le aree del Paese per le superiori, in forse per medie. L’incontro odierno, durato oltre tre ore, avrà un secondo step domattina alle 9. Nuovo Dpcm in arrivo, misure automatiche in regioni se Rt sale Nuovo Dpcm in arrivo, Speranza: “Misure nazionali e per territori”   

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