Data ultima modifica: 1 Agosto 2020

In relazione all’ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e in vigore da oggi, che prevede tra le altre cose la possibilità di tornare a occupare tutti i posti a sedere sui mezzi di trasporto pubblico senza quindi rispettare il distanziamento interpersonale, “alla luce della nuova ordinanza emanata in data odierna dal ministro della Salute, Regione Lombardia, in attesa di valutare in maniera specifica e puntuale i contenuti di quanto previsto dalla nuova disposizione ministeriale e nell’ottica di un proficuo confronto da avviare in tempi rapidissimi con il governo e con la Conferenza delle Regioni, conferma la propria ordinanza”. Lo fa sapere in una nota la Regione Lombardia. “Le decisioni assunte ieri dalla Regione – prosegue il Pirellone – oltre a essere in linea con i risultati dei dati sanitari relativi alla Lombardia delle ultime settimane, puntano a un allineamento con quanto già posto in essere da tempo, in materia di trasporto pubblico locale, da Regioni confinanti con la Lombardia. Il tutto anche in un’ottica di dare la possibilità, a chi gestisce il trasporto pubblico locale, di programmare e ‘sperimentare’ nuove azioni in vista della ripresa dell’attività scolastica di settembre”. Anche la Liguria conferma la sua ordinanza. “In relazione alla nuova ordinanza emessa dal ministero della Salute sulle regole del trasporto, ribadiamo che in Liguria resteranno in vigore le disposizioni contenute nell’ordinanza regionale firmata e diramata ieri e che consente un maggior numero di passeggeri su tutti i mezzi, fermo restando l’uso delle mascherine e gli altri elementi di prudenza. Restiamo per altro stupiti da questo provvedimento del governo, diramato nel bel mezzo di un weekend di estate, quando molte persone sono già partite e dovranno tornare a casa”. Lo afferma il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sulla sua pagina Facebook. “Tutto ciò – continua – aumenta solo la confusione, specie in Liguria dove i treni e i mezzi pubblici in generale sono indispensabili visto che da ormai due mesi il governo ha deciso, senza alcuna spiegazione, di inchiodare le autostrade con un piano scellerato di cantieri che sta mettendo in ginocchio la nostra mobilità. Anche in questo caso da Roma non hanno consultato nessuno. Alle Regioni, che hanno competenza sui trasporti locali, neppure un preavviso”. “Dai cantieri autostradali al cambio in corsa delle regole sui treni il metodo sembra lo stesso ed è inaccettabile. Il confronto tra istituzioni è sancito dalla Costituzione ed è la base della nostra democrazia”, conclude. Zampa: “Regioni rispettino ordinanza, spero interlocuzione”L’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza che obbliga i treni ad Alta Velocità a mantenere il distanziamento sociale non estende i suoi effetti all’ordinanza della Regione Lombardia che ha cancellato il distanziamento per i posti a sedere del trasporto pubblico locale. A spiegarlo è la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa intervistata da Radio Popolare. “In base all’ultimo decreto con il quale noi restituiamo alle regioni la possibilità di assumere decisioni diverse, l’ordinanza della Regione Lombardia” relativa ai mezzi di trasporto regionali “andrebbe contestata” ha affermato ancora Zampa come riferisce in un una nota la stessa Radio Popolare. “Le regioni sono invitate a rispettare l’ordinanza” del ministro Speranza, precisa Zampa “ma se decidono di fare diversamente possono farlo”. Zampa spiega che serve quindi un procedimento diverso: “L’ordinanza della Lombardia va contestata, impugnata, è un procedimento lungo ma a parte questo deciderà forse Boccia, sentirà il presidente della Regione”. Zampa ha concluso: “Spero ci siano interlocuzioni e siano positive, probabilmente si è trattato di un equivoco, inviterei tutti a consultare il Comitato Tecnico Scientifico”.   

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