Data ultima modifica: 30 Maggio 2020

Ancora una notte di proteste a Minneapolis, nonostante l’arresto dell’agente di polizia che nei giorni scorsi ha provocato la morte dell’afroamericano George Floyd tenendo premuto il ginocchio sul suo collo per nove minuti. Centinaia di persone sono scese in strada nonostante gli appelli della polizia e delle autorità a restare a casa dopo la decisione di imporre il coprifuoco a partire dalle 20 di ieri sera.  “Chiedo ai residenti di rispettare il coprifuoco e di andare a casa immediatamente – ha scritto in un tweet il governatore del Minnesota, Tim Walz – Gli agenti devono rispondere alle emergenze, ripristinare l’ordine e garantire la sicurezza degli abitanti del Minnesota”.  Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati sparati contro agenti nei pressi del quinto distretto di polizia di Minneapolis, secondo quanto reso noto dal dipartimento di Sicurezza pubblica della città teatro di scontri e proteste da giorni. In un tweet, il dipartimento ha precisato che non si registrano feriti e ha poi avvertito i manifestanti: “Lasciate l’area o sarete arrestati”. A Detroit un uomo è rimasto ucciso dai colpi d’arma da fuoco sparati da qualcuno all’interno di un Suv in direzione dei dimostranti, ha reso noto la portavoce del dipartimento di polizia della città del Michigan secondo cui l’incidente è avvenuto venerdì sera alle 23.30 ora locale nei pressi del distretto di Greektown, dove si sono registrati scontri tra manifestanti e agenti. La vittima è un 19enne che è stato dichiarato morto al suo arrivo in ospedale. Proteste anche ad Atlanta, in Georgia, dove i manifestanti nella notte hanno attaccato il quartier generale della Cnn lanciando oggetti contro gli agenti di polizia disposti all’ingresso della sede dell’emittente. “Non respiro”: polizia lo blocca, afroamericano muore  

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]