Data ultima modifica: 30 Dicembre 2020

“Poiché ci vorrà tempo per vaccinare tutti contro Covid-19, dobbiamo continuare ad aderire alle misure collaudate per metterci al sicuro” dal contagio. E’ l’appello che il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, rivolge a tutti i cittadini del mondo.  Non dimenticare, sulla scia dell’euforia per l’arrivo delle prime iniezioni scudo, le principali armi di difesa che abbiamo imparato a usare in queste pandemia: “Il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine, l’igiene respiratoria e delle mani”, elenca Tedros nel suo messaggio di fine anno.  Sono abitudini che vanno portate con noi nel 2021, chiede il Dg. Fra queste, prosegue, c’è anche “evitare luoghi chiusi e affollati e incontrare le persone fuori” all’aria aperta. “Queste semplici misure – conclude – salveranno vite e ridurranno la sofferenza che così tante persone hanno sperimentato nel 2020”. “Entrando in questo 2021, abbiamo una semplice ma profonda scelta da fare: possiamo ignorare le lezioni del 2020 e permettere che prevalgano approcci insulari e partigiani, teorie cospiratorie e attacchi alla scienza (col risultato di avere ulteriori sofferenze non necessarie); oppure percorrere l’ultimo miglio di questa crisi insieme”, dice Ghebreyesus, che invita a seguire la seconda via. Un cammino comune, chiede il capo dell’Oms, “aiutandoci l’uno con l’altro in questo percorso, condividendo i vaccini in modo equo, offrendo consigli adeguati, compassione e cura a tutti coloro che ne hanno bisogno. La scelta è semplice. C’è una luce in fondo al tunnel e ci arriveremo percorrendo il sentiero insieme. L’Oms è con voi”, assicura Tedros augurando un “pacifico, sano e sicuro nuovo anno” all’umanità.  L’invito a è portare nel 2021 tre lezioni che ci arrivano dalla pandemia. La prima: “Covid-19 ha mostrato ai Governi che devono aumentare gli investimenti in salute pubblica”, dai vaccini anti Covid per tutti all’impegno per “sistemi sanitari pronti a prevenire e rispondere alla prossima, inevitabile, pandemia”.  Secondo punto: le misure anti contagio che possono salvare vite e ridurre sofferenze. Terzo: “L’impegno a lavorare insieme in solidarietà come una comunità globale per promuovere e proteggere la salute oggi e in futuro”.  “Abbiamo visto – prosegue il Dg Oms – come le divisioni politiche e all’interno delle comunità nutrono il virus e fomentano la crisi, ma la collaborazione e le partnership salvano vite e salvaguardano le società. Nel 2020 una crisi sanitaria di proporzioni storiche ci ha mostrato quanto siamo intimamente connessi. Abbiamo visto come atti di gentilezza e cura possono aiutare chi ci è vicino, ma abbiamo anche assistito ad atti di malizia e disinformazione che provocano danni evitabili”. Quindi, conclude, l’appello è: comportiamoci “come una famiglia globale”.   

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