Data ultima modifica: 18 Settembre 2020

Altri 48 migranti, dopo i 76 di ieri, si sono gettati in mare dalla Open Arms nel tentativo di raggiungere la terraferma. La nave della Ong si trova davanti al porto di Palermo. “Siamo ancora di fronte Palermo, senza poter sbarcare né avere alcuna indicazione – si legge in un tweet – A bordo la sofferenza aumenta, degli ospiti e dell’equipaggio. Altre 48 persone si sono gettate in acqua. #Unportosicurosubito”.  “Nonostante l’Italia conosca la situazione limite di Open Arms, ci lascia abbandonati a 1500 metri da Palermo, senza alcuna soluzione o indicazione. A bordo la sofferenza aumenta non solo dei migranti ma anche dell’equipaggio. Altre 48 persone si sono gettate in acqua”: così su Twitter il fondatore di Open Arms, Oscar Camps. Ieri è stata la stessa Ong a rendere noto il tentativo disperato dei migranti di arrivare a riva: “Siamo rimasti in attesa istruzioni per sbarco cercando di gestire situazione critica a bordo – scrive su Twitter -. Tuttavia, poco fa, 76 persone si sono gettate in acqua nel tentativo di raggiungere la costa”. I migranti sono stati tutti recuperati dalle motovedette della Capitaneria di Porto, ed è stato sempre l’account Twitter dell’Ong a dare gli aggiornamenti: “Questa mattina, mentre attendevamo istruzioni sulle modalità di sbarco davanti al porto di Palermo, 75 persone si sono gettate in acqua nel tentativo di raggiungere la costa a nuoto. Ora sono tutte in salvo, recuperate dalla Guardia Costiera italiana. Restano sulla nostra nave 188 persone, tra cui donne e ragazzi, nonché due bambini piccoli. Attendiamo di sapere quando e come potranno raggiungere terra”. 

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