Data ultima modifica: 2 ottobre 2013
IMPRESE CHE SVOLGONO L’INTERO CICLO DI PRODUZIONE DEL PANE, DALLA LAVORAZIONE DELLE MATERIE PRIME ALLA COTTURA FINALE.
 
PRESENTAZIONE TELEMATICA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA’
Con l’attivazione dello sportello unico delle attivita’ produttive (SUAP CAMERALE) tutte le pratiche inerenti l’esercizio di attività produttive (avvio, cessazione, variazioni, ecc.) devono essere presentate tramite il portale nazionale www.impresainungiorno.gov.it secondo le modalità ed indicate nel portale stesso.
PERCORSO: www.impresainungiorno.gov.it  – in alto a sinistra “in 3 click invio telematico al SUAP”  –  selezionare Regione, Provincia e Comune  – “invio  pratiche”  –  Autenticazione (è necessario essere in possesso di una CNS -carta nazionale dei servizi- o di altra chiave d’accesso idonea )  – SELEZIONARE: “Industria e artigianato” SELEZIONARE SETTORE ATTIVITA’ – “PANIFICI”,– “Avvio, gestione ecc” – selezionare la procedura interessata (es. avvio, ecc )  –  Proseguire selezionando eventuali “interventi facoltativi” (presentazione contestuale della SCIA per la prevenzione incendi o la notifica alla ASL per la registrazione delle imprese alimentari)  – selezionare eventuali allegati facoltativi – COMPILAZIONE DOMANDA TELEMATICA seguendo attentamente le istruzioni riportate.
 
DOCUMENTAZIONE NUOVA APERTURA   –   AMPLIAMENTO   –   TRASFERIMENTO 
Oltre a quanto richiesto nel portale, alla S.C.I.A. di apertura, ampliamento o trasferimento dovranno essere allegate (sempre con modalità telematica) le seguenti dichiarazioni e/o documentazione.
1) copia documento identità;
2) procura all’Ente o commercialista che presenta la segnalazione;
3) permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari;
4) asseverazione di un tecnico abilitato relativa alla sussistenza dei requisiti urbanistici, edilizi, di destinazione d’uso e di agibilità igienico sanitaria del locale;
5) asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione relativa al rispetto delle norme sull’impatto acustico dell’attività (vedi modulo);
7) registrazione delle imprese del settore alimentare(vedi)  ai sensi della vigente normativa in materia.
 
RESPONSABILE DELL’ATTIVITÀ
La SCIA deve contenere dall’indicazione del nominativo del responsabile dell’attività produttiva. L’attività di panificazione non necessita una specifica qualificazione professionale. Per poter essere designato o dichiararsi responsabile dell’attività, il titolare si potrà dichiarare responsabile se poi personalmente provvederà alla conduzione dell’azienda.
 
CESSAZIONE ATTIVITA’ 
Oltre a quanto richiesto nel portale, dovranno essere allegate (sempre con modalità telematica) le seguenti dichiarazioni e/o documentazione.
1)  copia documento di identità;
2)  procura all’Ente o commercialista che presenta la segnalazione;
3) registrazione delle imprese del settore alimentare(vedi) ai sensi della vigente normativa in materia;
 
SETTORE ALIMENTARE
Ogni operatore del settore alimentare (OSA), persona fisica o giuridica, che  intende avviare o variare  l’impresa, prima dell’inizio dell’attività, in applicazione all’art.6 del regolamento CE n. 852/2004 e in conformità alla D.G.R.L. n. 3 del 14/01/2011, deve notificare al Dipartimento di Prevenzione della ASL in cui ha sede l’attività, la variazione di titolarità o di tipologia, la cessazione di ogni attività soggetta a registrazione.
Come procedere ad effettuare la notifica:
La denuncia di inizio o variazione o cessazione dell’attività deve essere effettuata mediante appositi modelli, scaricabili dal sito aziendale ASL RMH (Dipartimenti Sanitari> Dipartimento di prevenzione > Servizio Igiene Alimentari e Nutrizione > Modulistica) e deve essere allegata alla SCIA telematica, trasmessa allo Sportello Unico del Comune di Ciampino  tramite il portale www.impresainugiorno.gov.it. La notifica è accettabile solo se riporta tutti i dati indicati e il pagamento della tariffa pari a € 50,00, effettuata tramite bonifico bancario secondo le coordinate indicate nelle informazioni riportate nel suddetto sito aziendale della ASL.
La mancanza dei suddetti dati comporterà l’inaccettabilità della notifica e l’immediata comunicazione al mittente con l’indicazione di presentare una nuova notifica corretta e completa ovvero l’integrazione della medesima.
Se la regolarizzazione non avviene entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, la notifica si intende non registrabile.
 
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
DL 223/2006 convertito con la legge 248/2006 (Art. 4: Disposizioni urgenti per la liberalizzazione dell’attività di produzione di pane)
Legge 580/67: (Disciplina per la lavorazione e commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane e delle paste alimentari)
L. n. 443 del 08/08/1985 e s. m. e i.  “Legge quadro sull’artigianato”
D.Lgs 59 del 26/03/2010 e successive modifiche ed integrazioni
L. 241 del 07/08/1990 e successive modifiche ed integrazioni
D.P.R. n. 160 del 07/09/2010
 
PIANIFICATORI: ARTICOLO 4 DL. 223/2006
Articolo 4 – Disposizioni urgenti per la liberalizzazione dell’attività di produzione di pane
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4/08/2006, N. 248
Titolo I – Misure urgenti per lo sviluppo, la crescita e la promozione della concorrenza e della competitività, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione di settori produttivi
Disposizioni urgenti per la liberalizzazione dell’attività di produzione di pane
1. Al fine di favorire la promozione di un assetto maggiormente concorrenziale nel settore della panificazione ed assicurare una più ampia accessibilità dei consumatori ai relativi prodotti, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono abrogate la legge 31 luglio 1956, n. 1002, e la lettera b), del comma 2 dell’articolo 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
2. L’impianto di un nuovo panificio ed il trasferimento o la trasformazione di panifici esistenti sono soggetti a dichiarazione di inizio attività da presentare al comune competente per territorio ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241. La dichiarazione deve essere corredata dall’autorizzazione della competente Azienda sanitaria locale in merito ai requisiti igienico-sanitari e dall’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, dal titolo abilitativo edilizio e dal permesso di agibilità dei locali, nonché dall’indicazione del nominativo del responsabile dell’attività produttiva, che assicura l’utilizzo di materie prime in conformità alle norme vigenti, l’osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi di lavoro e la qualità del prodotto finito. (1)
2-bis. È comunque consentita ai titolari di impianti di cui al comma 2 l’attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie. (2)
2-ter. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, emana un decreto ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volto a disciplinare, in conformità al diritto comunitario:
a) la denominazione di «panificio» da riservare alle imprese che svolgono l’intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale;
b) la denominazione di «pane fresco» da riservare al pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione prolungata delle materie prime, dei prodotti intermedi della panificazione e degli impasti, fatto salvo l’impiego di tecniche di lavorazione finalizzate al solo rallentamento del processo di lievitazione, da porre in vendita entro un termine che tenga conto delle tipologie panarie esistenti a livello territoriale;
c) l’adozione della dicitura «pane conservato» con l’indicazione dello stato o del metodo di conservazione utilizzato, delle specifiche modalità di confezionamento e di vendita, nonché delle eventuali modalità di conservazione e di consumo. (2)
3. I comuni e le autorità competenti in materia igienico-sanitaria esercitano le rispettive funzioni di vigilanza.
4. Le violazioni delle prescrizioni di cui al presente articolo sono punite ai sensi dell’articolo 22, commi 1, 2, 5, lettera c), e 7, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.
(1) Comma modificato dalla Legge di conversione 4/08/2006, n. 248.
(2) Comma aggiunto dalla Legge di conversione 4/08/2006, n. 248.
 

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