Data ultima modifica: 12 Dicembre 2020

“Era un combattente e nei mesi in cui è stato malato non si è mai arreso. Purtroppo questa volta non ha vinto lui, ma il male che ce lo ha portato via”. Così Alessandro, il primo figlio di Paolo Rossi, ricorda il padre in una intervista a Repubblica “un padre fantastico, ma prima di tutto una persona umile e generosa con tutti, anche nella vita privata”. “Aveva un carattere forte e voleva vivere, farcela per la sua famiglia – afferma -. È stato presente e lucido fino all’ultimo: se ha fatto i conti con la disperazione è riuscito a fare in modo che nessuno se ne accorgesse”.  “Papà – aggiunge – è stato realmente una persona buona, prima che un grande calciatore. Non l’ho mai sentito dire di no a qualcuno che lo cercava. È stato sempre disponibile ad aiutare gli altri. Centinaia di persone in queste ore mi raccontano episodi personali che lui ha tenuto riservati”. Il suo carattere dominate? “L’altruismo. E penso che questo lo abbia spinto a tenere duro per fare felici gli altri, non solo giocando a pallone davanti a milioni di persone”.      

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