Data ultima modifica: 9 Marzo 2021

“Un’ulcera, non curabile, non operabile, non sanabile”. E’ l’immagine che lo scrittore Erri De Luca propone all’AdnKronos, commentando le dimissioni da segretario del Pd di Nicola Zingaretti e gli scenari che ora si aprono nel Partito democratico e nel mondo politico della sinistra. “Le dimissioni di Zingaretti, più che un atto politico, sono state un atto sofferto, doloroso, personale e sentimentale”, sottolinea l’intellettuale. “Un gesto che ha rimesso in discussione un’intera vita di militanza in quella compagine – prosegue De Luca – Sono state dimissioni anche da sé stesso, dalla sua vita politica precedente. E’ questo ‘racconto’ personale che soprattutto mi ha colpito, come osservatore esterno – confessa – Un racconto molto sincero, che ha messo a nudo la sua sofferenza, la sua delusione per tutto quello che aveva costruito finora, con quel partito e per quel partito”. E ora? Una donna? Un ritorno di Enrico Letta? Un ‘papa straniero’? Come si muoverà il Pd dopo questo ‘sfogo’ del suo segretario che è deflagrato all’interno del partito, con un effetto tellurico? “Intanto, non lo ridurrei a semplice sfogo o a mera mossa politica: gli sfoghi passano, come le sbronze… – osserva lo scrittore – Questa, invece, è un’ulcera che non si può curare, un’ulcera che non si può operare, un’ulcera non sanabile. Ma non credo che nel Pd si faranno molti scrupoli nel passare oltre…”, prevede Erri De Luca. 

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