Data ultima modifica: 24 Luglio 2020

Mike Pompeo nel mirino delle critiche di Pechino in quello che è ormai un clima di scontro a tutto campo tra Cina e Stati Uniti, con le tensioni sfociate in una ‘guerra dei consolati’. Il segretario di Stato Usa ha accusato ieri la Cina di praticare una “nuova tirannia”, lanciando un appello affinché “il mondo libero trionfi su questa nuova tirannia”, e stamani la diplomazia del gigante asiatico ha replicato puntando il dito contro Pompeo, che “vuole una nuova crociata contro la Cina”.  “Il discorso di Pompeo alla Richard Nixon Presidential Library suggerisce che voglia proporsi come il John Foster Dulles del XXI secolo, lanciando una nuova crociata contro la Cina in un mondo globalizzato – ha twittato Hua Chunying, responsabile del Dipartimento per l’informazione del ministero degli Esteri di Pechino – Quello che sta facendo è inutile come se una formica cercasse di scuotere un albero”. “E’ tempo – ha aggiunto Hua – che tutte le persone amanti della pace a livello globale si facciano avanti per impedirgli di fare ancora più del male al mondo”.  Dulles, repubblicano, segretario di Stato durante la presidenza di Eisenhower, era per la contrapposizione frontale al comunismo. Oggi, secondo Pompeo, “abbiamo bisogno di una strategia che protegga l’economia americana e il nostro stile di vita” e “il mondo libero deve trionfare su questa nuova tirannia”. Per il segretario di Stato, intervenuto sotto lo slogan ‘La Cina comunista e il futuro del mondo libero’, “se vogliamo che il XXI secolo sia un secolo libero e non il secolo cinese sognato dal presidente Xi Jinping, il vecchio paradigma di compromesso con la Cina non funziona”.  

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