Data ultima modifica: 26 Giugno 2020

Il sindaco di Philadelphia, Jim Kenney, che ha avviato le procedure per la rimozione della statua di Cristoforo Colombo, nelle scorse settimane aveva già autorizzato la rimozione della statua di Frank Rizzo, controverso ex capo della polizia ed ex sindaco della città del Pennsylvania che negli settanta esortava gli elettori a “votare per i bianchi”.  “Questa statua ha rappresentato l’intolleranza, l’odio e l’oppressione per troppe persone e per troppo tempo, è finalmente rimossa”, aveva scritto su Twitter il sindaco democratico pubblicando la foto degli operai che rimuovevano la statua di Rizzo che era stata già attaccata e vandalizzata dai dimostranti. Nominato capo della polizia nel 1967, Rizzo usò il pugno di ferro contro le manifestazioni e le proteste del movimento per i diritti civili. “Per molti afroamericani di Philadelphia di una certa età come mia madre il comportamento spavaldo, il linguaggio pieno di profanità di Rizzo era il volto e l’anima della brutale aggressività della polizia”, ha raccontato un giornalista della Npr, Gene Demby, nato a Philadelphia. “Mia madre mi ha raccontato – ha detto ancora – che una volta fece arrestare un gruppo di Black Panthers, li fece denudare per le perquisizione in pubblico e chiamò la stampa per fare le fotografie. Ed il giorno dopo su tutti i giornali locali vi erano le foto di uomini nudi, umiliati”. Da capo della polizia Rizzo nel 1972 divenne sindaco, sempre promettendo il pugno di ferro. Durante il suo mandato, che durò fino al 1980, il dipartimento di Giustizia avviò un ricorso contro il dipartimento di polizia di Philadelphia denunciando l’eccessivo uso della forza da parte degli agenti.    

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