Data ultima modifica: 24 Novembre 2011

PROSEGUONO I LAVORI IN COLLABORAZIONE CON LA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA
Ciampino, 25 novembre 2011
Nel proseguire con il processo di trasparenza e dialogo con tutti i cittadini e per eliminare qualsiasi infondata informazione circolante per la Città, l'Amministrazione comunale precisa che procedono le operazioni per la realizzazione dei Piani di Zona Ex Legge 167 per le cooperative e le imprese assegnatarie.

In questo ultimo periodo, le zone di insediamento prescelte (località Colle Oliva e Morosina) sono state interessate da un intenso lavoro condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici e dai suoi tecnici per effettuare i sondaggi per una profondità di circa un metro e ottanta e due metri di larghezza.

Gli scavi hanno portato al rinvenimento di reperti risalenti all'epoca romana che, però, non costituiscono un peso particolarmente imponente, né un ostacolo alle aspettative dei cittadini iscritti alle Cooperative e alle esigenze abitative.

L'Amministrazione comunale è in costante contatto con la Soprintendenza che dovrà, in tempi ragionevoli, fornire la mappatura dei reperti per consentire lo spostamento delle sagome di ingombro degli edifici all'interno dello stesso e medesimo perimetro delle 167 così come già stabilito, non comportando dunque alcuna variante al Piano Regolatore.

Data la non elevata estensione degli oggetti archeologici rilevati, sarà consentito rispettare sia la prescrizione della Soprintendenza per il rispetto delle distanze archeologiche, sia il progetto delle 167. Rispetto invece alla località di via Mura dei Francesi, si attende ancora il parere definitivo da parte della Soprintendenza per valutare insieme l'importanza dei ritrovamenti.

Le operazioni di ricerca – dichiara il Sindaco di Ciampino, Simone Lupisono state realizzate a spese dei Consorzi ed in totale collaborazione con la Soprintendenza, vigile costante e preziosa per garantire la messa in sicurezza dei reperti rinvenuti. Sarà cura dell'Amministrazione comunale modificare soltanto la collocazione degli edifici che saranno riposizionati nel rispetto della mappatura definitiva dei reperti garantendo, all'interno dei siti stessi, delle apposite zone archeologiche. Nel caso in cui si dovessero presentare difficoltà tali da ostacolare o ritardare la realizzazione dei Piani di Zona Ex Legge, l'Amministrazione comunale è già pronta ad individuare nuove aree attraverso apposito avviso pubblico”.

Tengo a precisare – afferma Carlo Verini, Assessore all'Assetto del Territorio – che il lavoro costante degli uffici, se pur con qualche piccola difficoltà, sta proseguendo in un rapporto di reciproca collaborazione con tutte le parti conivolte e, aggiungo, senza alcuna presunta intenzione di dribbling rispetto ai reperti archeologici. Sarà competenza del Consiglio Comunale, e non della Regione Lazio, approvare le modifiche necessarie dettate dalle prescrizioni che la Soprintendenza ci fornirà sulla base dei sopralluoghi. Restano dunque invariati tutti i parametri già precedentemente stabili”.

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