Data ultima modifica: 14 Luglio 2010

Ciampino, 14 luglio 2010
LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA NOMADI DAL 1995 AL 2010
Il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, ha presentato un esposto al Comandante della Polizia Municipale del X Municipio di Roma per presunti lavori abusivi presso il campo nomadi sito in località “La Barbuta”.
Nei giorni scorsi nel corso di ordinari controlli aventi ad oggetto il rispetto della normativa urbanistica ed ambientale, personale della Polizia locale e dell'Amministrazione comunale di Ciampino, giunti in prossimità del confine tra il territorio del comune di Ciampino ed il territorio del comune di Roma, hanno accertato l'esistenza di un cantiere nell'area situata di fronte alla Sorgente Appia ed all'Aeroporto ove insiste, dal 1995, un insediamento nomadi abusivo in attuazione dalla sentenza n.1283 del 2004 del Tribunale Amministrativo del Lazio, sezione seconda con la quale è stata annullata l'efficacia dell'ordinanza sindacale del comune di Roma n.592 del 12.11.1995, che ha istituito il campo.

Si è appurato che erano stati effettuati scavi ed altre attività riferibili ad un presumibile ampliamento del campo in direzione della ferrovia, esattamente dietro al distributore di benzina Agip nella s.p. Via di Ciampino. Tali lavori hanno interessato ingenti riporti di terreno con presumibile modifiche al piano di campagna. L'area in questione è è sottoposta a vincolo archeologico, sovrastante ad una falda acquifera,  è in piena zona di cono di volo ed è posta nelle immediate vicinanze del vincolo ferroviario.

Negli scorsi mesi, lo ricordiamo, il Sindaco ha effettuato domanda di accesso agli atti al Sindaco di Roma ed al Commissario straordinario per l'emergenza nomadi del Lazio, Prefetto Pecoraro, per chiedere se fosse stato deliberato l'ampliamento del campo nomadi in oggetto, ovvero se fossero stati adottati atti amministrativi in tal senso, ricevendo risposta dal Sindaco di Roma che l'unica autorità demandata a decidere sull'eventuale nuova collocazione dei campi nomadi è il Prefetto di Roma, e dal Prefetto di non aver adottato alcuna determinazione sulla idoneità del sito in parola per la costruzione di un nuovo villaggio.

Prima di presentare l'esposto, il Sindaco di Ciampino ha inoltre preso contatti nei giorni scorsi con il Presidente del X Municipio, Sandro Medici, per conoscere la natura dei lavori nel campo e per prendere visione degli atti amministrativi. Quest'ultimo ha comunicato di non essere stato in alcun modo informato dei lavori, né tantomeno di essere in possesso di alcun atto amministrativo inerente lavori sull'area indicata. L'esposto è stato corredato dalle foto che dimostrano l'esistenza dei lavori.

Consiglio comunale aperto: la ricostruzione della vicenda da parte del Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini
Giovedì 15 luglio, nel corso del Consiglio comunale aperto sull'ampliamento del campo nomadi "La Barbuta", il Sindaco di Ciampino ha letto un documento attraverso il quale si ricstruisce la vicenda dal 1995 (anno dell'insediamento) ad oggi, con tutti gli interventi del Comune di Ciampino a sostegno della chiusura del campo.

Di seguito il testo del documento:

OSTACOLI ALLA PRESENZA DI UN INSEDIAMENTO UMANO NELL'AREA DENOMINATA LA BARBUTA
– collocazione nei pressi del sentiero di avvicinamento dei velivoli (I.L.S.) e precisamente in testa alla pista 15 ed in coda alla pista 30 del confinante aeroporto;
– collocazione su di un'area la cui parte sottostante funge da falda acquifera per la Sorgente Appia con conseguente rischio di inquinamento della stessa;
– collocazione in un'area individuata nel piano territoriale paesistico della Regione Lazio come zona di interesse archeologico (vincolo cdm 058_159) e quindi soggetta a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004;
– collocazione in un'area in cui l'insediamento umano risulta incompatibile con quanto previsto dalle vigenti normative in materia dei coni di volo aeroportuali (L. 58/1973, D.Lgs. n. 2006 del 09/05/2005 e DM 20/04/2006 Ministero Difesa);

CRONISTORIA VICENDA CAMPO NOMADI

—————SINDACO RUGGHIA————————-
13 novembre 1995    Il Comune di Roma, con ordinanza sindacale n.592 del 12.11.1995 e successive modifiche apportate dall'ordinanza n.618 del 04,12,1995, ordina il trasferimento dei nomadi stanziati in Via Scintu, Via Vignali, Via Procaccini e Via Rapolla nei lotti di terreno ricadenti nel comprensorio “La Barbuta”.

15 dicembre 1995    La giunta comunale di Ciampino affida l'incarico all'Avv. Brancaccio di ricorrere al TAR per l'annullamento dell'insediamento nomade in località “La Babuta”.

18 dicembre 1995    Il quotidiano “Repubblica”, a pagina 9, dà ampio risalto ad una intervista al Sindaco di Ciampino Rugghia, dal titolo “Io Sindaco PDS dico no ai nomadi”, in cui il primo cittadino di Ciampino, “rifiutando le possibili strumentalizzazioni dei falchi di Alleanza Nazionale e Forza Italia” spiega testualmente: “Rutelli deve sapere, noi vogliamo che sappia esattamente che l'opposizione al suo progetto non viene solo dalle forze del centrodestra e che, almeno da parte nostra, non è dettata da tentazioni razziste. La verità è che l'area identificata per la collocazione del campo nomadi La Barbuta è in una zona insalubre, senza servizi ed a rischio per le attività dell'adiacente aeroporto e che persino l'Opera nomadi ha espresso parere negativo all'insediamento”.
A conclusione dell'intervista Rugghia proponeva a Rutelli “un incontro per costituire un comitato composto da amministratori locali, deputati, senatori e cittadini dei castelli romani per lavorare insieme ai rappresentanti della Circoscrizione e del Comune di Roma per trovare un'area idonea al campo sosta, in modo da rispettare le esigenze di tutti”.

15 febbraio 1996    Corriere della Sera, titolo “No al campo della Barbuta” – “La “Barbuta” della discordia. Prima il Polo e gli abitanti di Ciampino, Sindaco in testa. Poi l'Opera nomadi ed ora anche la caritas. Partiti, sigle e associazioni di diverso orientamento. Ma tutti d'accordo su un punto: quel campo sosta Roma, anche se provvisorio, non va fatto. Si tratta di un'area non adatta per tanti motivi: dall'inquinamento acustico alle condizioni igieniche.

9 marzo 1996    Corriere della Sera, titolo “Dopo il trasloco alla Barbuta c'è ancora tensione” – “A due mesi dalla prima, rovente battaglia anti zingari, tra Campidoglio e Comun e di Ciampino è di nuovo scontro. “Nomadi alla Barbuta, Rutelli Hai sbagliato!”. La dichiarazione di guerra arriva con un volantino firmato Pds Ciampino, che riassume le tappe della tensione provocata a sinistra dal nuovo insediamento, voluto dall'Amministrazione capitolina: dalle proteste dei cittadini alla clamorosa  opposizione di sedici sindaci progressisti dell'area metropolitana”. […] “Afferma Antonio Rugghia, per nulla addolcito dal clima elettorale: per ragioni di consenso politico si è pensato bene di scaricare il problema degli zingari il più lontano possibile dalle case dei romani, e neanche a farlo apposta il trasferimento è avvenuto proprio sotto elezioni. La popolazione di Ciampino è schierata all'unanimità contro questa decisione”.

17 gennaio 1996    Il Tar Lazio respinge la domanda di sospensiva, rimandando a data successiva la fissazione dell'udienza per il merito

—————SINDACO PERANDINI———————–

29 gennaio 2002    Il Sindaco di Ciampino scrive al Prefetto Del Mese per segnalare la situazione di degrado in cui versa il campo, segnalando le problematiche, anche sotto il profilo dell'ordine pubblico che sono presenti dal 1995 e sono state acuite dalle nuove roulottes

8 febbraio 2002    Il Prefetto Del Mese comunica che le tematiche in questione saranno oggetto di un'apposita riunione del Comitato provinciale per l'ordine e per la sicurezza

11 febbraio 2004    Il Tar del Lazio, sezione seconda, con sentenza n.1283 dichiara inefficace l'ordinanza sindacale n.592 del 12.11.1995 con cui è stato ordinato il trasferimento dei nomadi stanziati in Via Scintu, Via Vignali, Via Procaccini e Via Rapolla nei lotti di terreno ricadenti nel comprensorio “La Barbuta”.

29 aprile 2004    Il sindaco di Ciampino richiede al Sindaco di Roma Veltroni ed al Prefetto Serra la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e per la sicurezza in ordine alle problematiche connesse all'insediamento de La Barbuta.

15 maggio 2004    Il Prefetto Serra – su richiesta del Sindaco di Ciampino – invita il Sindaco di Roma, il Presidente della Provincia di Roma, il Questore di Roma, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza ed il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello stato ad un Comitato provinciale per l'ordine e per la sicurezza.

29 aprile 2004    Il sindaco di Ciampino richiede al Sindaco di Roma Veltroni ed al Prefetto Serra la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e per la sicurezza in ordine alle problematiche connesse all'insediamento de La Barbuta

10 giugno 2004    Il Sindaco di Ciampino scrive al Sindaco di Roma Veltroni per chiedere, alla luce di quanto discusso in Prefettura ed all'esito della sentenza n.1283 del febbraio 2004 del Tar Lazio, un provvedimento di rimozione del campo ed il suo trasferimento in luoghi sicuramente più idonei ad ospitare i nomadi.

8 Agosto 2004    verbale del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto, su richiesta del Sindaco di Ciampino.
    Perandini: “chiedo che la zona sia sgomberata dai circa 350 nomadi presenti”.
    Prefetto: “l'insediamento è totalmente abusivo e si trova sulla sorgente dell'acqua Appia”.
    Comandante Provinciale Carabinieri: “un'altra limitazione che caratterizza il territorio è il vincolo archeologico”.
    Questore: “sarebbe opportuno che il gruppo di lavoro preveda con urgenza il trasferimento del campo anche in consideraizone della vicinanza all'aeroporto e dei potenziali pericoli per la sicurezza dei voli”.
    Assessore Ferraro Comune di Roma: “il trasferimento si può fare anche in tempi brevissimi”.
    Assessore Bozzi Provincia di Roma: “il problema riveste particolare urgenza perchè il campo insiste su una falda captazione”.
    Prefetto, concludendo:”alla prossima riunione tecnica dovrà essere esaminata la situazione e proposta una soluzione”.

dal 2004 al 2008, periodo in cui si svolgono diversi consigli comunali sul tema a Ciampino, l'Amministrazione comunale continua – senza risultato –  a sollecitare le giunte di Roma a dare esecuzione alla sentenza del Tar Lazio.

21 maggio 2008    il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi dichiara lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nelle Regioni Campania, Lazio e Lombardia

30 maggio 2008    il Prefetto di Roma viene nominato Commissario Delegato per la realizzazione di tutti gli interventi necessari al superamento dello stato di emergenza nel territorio della Regione Lazio.

24 luglio 2008    Agenzia di stampa Il Velino.
    “per l'assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, è arrivato il momento di prendere una decisione sul campo nomadi non autorizzato sorto vicino all'aeroporto di Ciampino che da anni versa in una situazione tra le più disagiate. L'Assessore domani incontrerà il Sindaco Alemanno e gli uffici comunali prepareranno una relazione puntuale”.

25 luglio 2008    Repubblica Roma, pagina 8.
    Dichiarazione dell'assessore ai servizi sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso: “La Barbuta è un campo non autorizzato, va eliminato. Come vanno smantellati tutti gli insediamenti abusivi. Non si può vivere così.” L'articolo continua illustrando come la Belviso avesse scelto proprio La Barbuta per accompagnare gli osservatori dell'Osce per verificare le condizioni dei campi nomadi  della capitale.

28 luglio 2008    Opera Nomadi Lazio: “il tour nei campi della Capitale con gli ispettori OCSE, iniziato in Via Candoni ha toccato anche l'insediamento di Salone e si è concluso alla Barbuta, dove la situazione è apparsa più grave delle precedenti. Qui la delegazione è stata accompagnata dall'Assessore capitolino, Sveva Belviso, che constatando le condizioni del campo ha ricordato che si tratta di un insediamento non autorizzato”.

7 novembre 2008    il Messaggero, pag. 36
 “nomadi, dopo il censimento le vaccinazioni. Il Casilino 900 trasloca alla Barbuta”.

7 novembre 2008    Il Sindaco di Ciampino scrive al Sindaco di Roma Alemanno per chiedere conferma delle notizie di stampa circa il raddoppio del Campo La Barbuta, invitando Alemanno ad un sopralluogo comune sul campo.

7 novembre 2008    Il Sindaco di Ciampino scrive al Prefetto Mosca una nota analoga a quella inviata al Sindaco di Roma.

7 novembre 2008    Agenzia ASCA:
Zingaretti, “chi governa ha il dovere di risolvere i problemi e non di spostarli. È il pensiero del Presidente della Provincia di Roma in merito allo spostamento dei nomadi dal Casilino 900 al Campo La Barbuta tra Roma e Ciampino”. “In relazione all'eventuale spostamento, per Zingaretti bisogna ascoltare il Sindaco di Ciampino: non bisogna farsi tentare né da furori razzisti ma nemmeno dalla teoria del più forte”.

7 novembre 2008    “nessuna decisione è stata presa sul trasferimento del campo nomadi Casilino 900” lo afferma in una nota l'ufficio stampa del Campidoglio riferendosi a quanto apparso sulla stampa. L'area nella quale saranno destinati i nomadi deve essere ancora individuata.

10 novembre 2008    Il Sindaco di Roma Alemanno risponde al Sindaco Perandini in relazione alle notizie di stampa citate da quest'ultimo, assicurando che, attesa la delicatezza della materia, ogni provvedimento – che comunque è di competenza del Commissario Straordinario per l'emergenza nomadi nel Lazio, Prefetto Pecoraro – sarà preceduto da una approfondita valutazione con tutte le istituzioni coinvolte.

15 novembre 2008    Corriere della sera, pag. 5.
“con il nuovo Prefetto Giuseppe Pecoraro affronteremo il problema dei campi nomadi per portarli fuori dal raccordo anulare, un processo che va fatto sulla base della legalità”. Lo ha detto ieri il Sindaco di Roma Alemanno intervenendo al convegno verso il PDL.

16 novembre 2008     Corriere della sera, pag. 5
“nomadi fuori dal GRA, è polemica. Contrari Presidenti di Municipi e Sindaci della Provincia”.

28 novembre 2008    il Presidente della Provincia di Roma risponde alla nota dei Sindaci di Anguillara Sabazia, Cerveteri, Ciampino, Fonte Nuova, Frascati, Guidonia Montecelio, Ladispoli, Monterotondo, Pomezia, Tivoli e Zagarolo con la quale gli stessi esprimevano preoccupazione per le conseguenze delle recenti ipotesi di delocalizzazione dei campi da Roma ai Comuni dell'Hinterland. Zingaretti comunicava la sua volontà di esprimere al Prefetto le esigenze dei territori ed individuare, insieme, le forme più corrette per affrontare il problema.

1 dicembre 2008    Il Sindaco di Ciampino scrive al Prefetto Pecoraro, appena insediato, per chiedere un incontro nel quale illustrare la situazione.

16 dicembre 2008    Il Sindaco di Ciampino illustra la situazione, chiedendo la chiusura del campo, alla Commissione consiliare speciale politiche della sicurezza urbana del Comune di Roma.

23 dicembre 2008    Il Sindaco di Ciampino chiede al Sindaco di Roma, al Presidente della Regione Lazio ed al Presidente della Provincia di Roma la convocazione di un tavolo di concertazione con tutti i comuni confinanti con Roma per affrontare il problema del trasferimento dei campi abusivi siti nella capitale.

23 dicembre 2008    Il Sindaco di Ciampino scrive al Prefetto Pecoraro rinnova la richiesta di un incontro al Prefetto.

18 febbraio 2009    Il Commissario Delegato per l'emergenza nomadi nel territorio della Regione Lazio presenta il Regolamento per la gestione dei villaggi attrezzati per le comunità nomadi della Regione Lazio.

3 agosto 2009    il Sindaco di Roma  Alemanno, il Commissario straordinario Prefetto Pecoraro, l'Assessore Belviso, alla presenza del Minsitro dell'interno Maroni presentano alla stampa, e pubblicano sul sito internet del comune di Roma il definitivo piano nomadi, secondo il quale dagli attuali 103 campi nomadi abusivi, autorizzati e tollerati Roma avrà solo 13 campi autorizzati tra i quali la Barbuta definita “struttura di transito” da 600 posti.

4 settembre 2009    Agenzia ADN Kronos
    Pecoraro: “per la fine di ottobre avremo 10 campi nomadi autorizzati. Per il Campo La Barbuta i lavori di adeguamento dovrebbero finire entro il mese di ottobre 2009, salvo le indagini che la Sovrintendenza per i Beni Archeologici sta effettuando per appurare l’assenza di reperti  da tutelare”

25 settembre 2009    Il Sindaco di Ciampino presenta un accesso agli atti al Commissario straordinario per l'emergenza nomadi del Lazio, Prefetto Pecoraro, ed al Sindaco di Roma Alemanno per conoscere gli atti amministrativi emanati dai due enti, ognuno per propria competenza, relativi al Piano Nomadi presentato alla stampa il 3 agosto 2009, nonché tutti gli atti propedeutici allo stesso contenenti l'indicazione del campo “La Barbuta” tra i 13 campi definitivi.

19 ottobre 2009    Il Sindaco di Roma Alemanno risponde all'accesso agli atti comunicando che da parte dell'Amministrazione comunale di Roma non sono stati adottati, per mancanza di competenza, atti amministrativi propedeutici al Piano Nomadi.

3 dicembre 2009    Il Commissario straordinario per l'emergenza nomadi nel Lazio, Prefetto Pecoraro, risponde all'accesso agli atti informando che da parte dello stesso non è stata, sinora, adottata alcuna determinazione sulla idoneità del sito “La Barbuta” per la costruzione di un villaggio attrezzato.

4 dicembre 2009    Il Comune di Ciampino diffonde, sul proprio sito e su YouTube, un video e alcune delle foto realizzate nella giornata del 3 dicembre 2009 all'interno del cantiere dove sono in corso i lavoro per l'ampliamento del Campo Nomadi "La Barbuta", al confine con Ciampino.
    Lavori "fantasma", visto che sia il Sindaco di Roma, Alemanno, sia il Commissario straordinario per l'emergenza nomadi del Lazio, Pecoraro, hanno comunicato al Sindaco di non aver adottato alcuna determinazione al riguardo.

10 dicembre 2009    sulla home page del sito del Ministero degli Interni veniva pubblicata la notizia della firma, da parte della S.V., del decreto di ripartizione del fondo per finanziare l'emergenza nomadi in Lombardia, Lazio e Campania. nell'allegato elenco dei progetti finanziati, il secondo era descritto come “diversi campi ed insediamenti nel territorio comunale di Roma […] ed accertamenti archeologici presso il campo autorizzato Barbuta in vista della stabilizzazione dell'insediamento” per un importo complessivo pari a euro 19.975.400 .

28 dicembre 2009    L'Avv. Giaquinto, per conto del Sindaco di Ciampino, presenta ricorso al Tar Lazio per il mancato accesso agli atti da parte del Prefetto.

23 febbraio 2010    l'Avvocato Giaquinto, per conto del Sindaco di Ciampino, deposita, all'interno della documentazione relativa al suddetto ricorso, attestazione che il terreno ove insiste il campo La Barbuta risulta avere vincolo in base al decreto 20/04/2006 del Ministero della Difesa di cui all'art. 2 comma 3 (cono di volo) oltre ad essere incluso nei vincoli indicati con codice CDM 058_001 – lettera c beni di insieme: vaste località per zone di interesse archeologico sul quale trovano applicazione le norme di cui all'art. 136 del D.Lgs. 42/04 e S.M.I.

5 marzo 2010    Il Sindaco di Roma Alemanno interviene a sostegno della campagna elettorale del candidato della PDL Di Paolo. Nel suo intervento, Alemanno afferma: “Ciampino vive in simbiosi con Roma, ma da parte del Sindaco di Ciampino non c'è alcuna volontà di progettare una vita comune. Non devono esserci problemi di Roma scaricati su Ciampino e mi auguro di creare un patto vero tra le due Amministrazioni. […] La Barbuta è un campo irregolare, fa parte del Piano Nomadi della capitale ma dobbiamo ancora decidere se ampliarlo o chiuderlo. Di certo rientrerà in una situazione di legalità”

8 marzo 2010    Il Sindaco di Ciampino risponde al Sindaco di Roma.
    “Apprendo che Alemanno avrebbe auspicato la volontà di progettare una vita comune tra la nostra città e la Capitale. Bene, sono convinto che le sue affermazioni non siano state solo propedeutiche alla ricerca di consensi elettorali, quanto piuttosto corrispondenti ad una precisa volontà politica ed istituzionale”. “Mettiamo da parte i colori politici e attiviamo immediatamente un serio confronto istituzionale: gli argomenti sono molteplici e tutte e due i comuni non potrebbero che beneficiare da un patto fra le due istituzioni, ed è per questo che mi rivolgo ad Alemanno dichiarando la mia più totale disponibilità ad incontrarci subito, anche domani mattina, per avviare un serio confronto istituzionale sulla chiusura del campo nomadi La Barbuta e su molti altri temi”.

9 marzo 2010    il Sindaco di Ciampino ha formulato una istanza di accesso agli atti emanati dal Ministro degli Interni relativi al Piano Nomadi del Comune di Roma, ed in particolare: il dettaglio degli interventi previsti nel finanziamento di euro 19.975.400, la quota parte ed il dettaglio relativi agli interventi sul campo La Barbuta, i soggetti pubblici e/o provati ai quali gli importi sono destinati, la tempistica degli interventi previsti, gli atti amministrativi che hanno trasformato lo status del campo in “autorizzato” e quelli che ne hanno deliberato la sua stabilizzazione.

31 marzo 2010    Concluso il periodo elettorale, il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, ha inviato una lettera al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con la quale si sollecita quel confronto istituzionale da entrambi auspicato nelle settimane precedenti a mezzo stampa, e oggi ritenuto necessario.

3 maggio 2010    Alemanno risponde a Perandini comunicando che “nel mese di maggio sarà calendarizzato un incontro sulle tematiche che ti stanno a cuore e per le quali successivamente sarai informato nei particolari”

4 maggio 2010    il Commissario delegato per l'emergenza nomadi nel territorio della regione Lazio pubblica un “avviso finalizzato all'acquisto o lazione di aree attrezzate in fase di allestimento o terreni, per la collocazione di villaggi nella solidarietà nell'ambito del territorio del Comune di Roma.

6 maggio 2010    il Ministero dell'Interno, a firma del Capo di Gabinetto del Ministro, ha risposto alla istanza rappresentando la non titolarità del Comune di Ciampino, in quanto i provvedimenti di cui all'oggetto sono destinati a produrre i propri effetti nell'ambito territoriale del Comune di Roma.

4 giugno 2010    L'Avv. Giaquinto, per conto del Sindaco di Ciampino, ha depositato un ricorso al Tar del Lazio contro il mancato accesso agli atti amministrativi richiesti.

5 luglio 2010    La segreteria del Sindaco di Ciampino contatta la segreteria del Sindaco di Roma per sollecitare il vertice che quest'ultimo aveva annunciato di voler effettuare entro il mese di maggio.
    La risposta della segreteria del Sindaco di Roma è che l'incontro verrà fissato a breve (a tutt'oggi – 15 luglio – non vi è stato ancora alcun riscontro)

6 luglio 2010    Sito web RomaToday.
    “Il sindaco Gianni Alemanno, inoltre, promette: Nei primi mesi del 2011 non ci saranno più campi tollerati o abusivi ma strutture controllate, ordinate e non confuse, passando attraverso due facce della stessa medaglia e cioé la legalità e la sicurezza con l'integrazione". Alla fine a Roma ha concluso il primo cittadino: "Lontani dai centri abitati ci saranno undici campi autorizzati: Cesarina, Gordiani, Salone, Castel Romano, Candoni, River, Cesare Lombroso, La Barbuta e tre nuove strutture ancora secretate".

7 luglio 2010    Il Tempo, pagina 37
    “Il piano Alemanno sceglie le quattro aree: «Saranno lontane dai centri abitati»” I 350 abitanti saranno spediti nei campi di Castel Romano nel Municipio XII, River (XX) e Salone (VIII). Chiusa l'operazione La Martona, toccherà ai nomadi di Tor de' Cenci (stesse destinazioni anche per loro) e via Marchetti. Entro metà 2011 è previsto lo sgombero degli insediamenti di via Baiardo, Foro Italico e Monachina. Il piano del Comune prosegue al galoppo. Ieri il sindaco Gianni Alemanno ha tenuto una riunione in Campidoglio con il «team» che gestisce l'emergenza nomadi. Al tavolo, l'assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso, i presidenti delle commissioni interessate Giordano Tredicine, Giorgio Ciardi e Fabrizio Santori, il comandante dei vigili Antonio Di Maggio e il soggetto attuatore del piano Angelo Scozzafava. Alemanno ha spiegato che le quattro aree dove saranno trasferiti i nomadi sono state ufficialmente scelte dalla prefettura tra otto opzioni. Quali siano è ancora top secret, in attesa di prendere gli ultimi accordi con i rappresentanti degli insediamenti. Di sicuro tre aree dove sorgeranno i campi sono nuove. Un quarto campo ora non autorizzato sarà costruito ex novo. Sarà ampliato quello di via Barbuta (Municipio X) che accoglierà 200 nomadi in più (oggi sono 480). Altro dato certo: i cantieri, spiegano Alemanno e Belviso, apriranno a settembre e dureranno 4-5 mesi

8 luglio 2010    Il Presidente del X Municipio di Roma, Medici, a seguito di un colloquio con il Sindaco di Ciampino, presenta la medesima richiesta di accesso agli atti negati a quest'ultimo.

13 luglio 2010    Il Sindaco di Ciampino presenta al Comandante del X Municpio un esposto per presunto abusivismo nel campo nomadi.

13 luglio 2010    Il Messaggero, pagina 31.
«Alla Barbuta – precisa Sveva Belviso, assessore capitolino alle Politiche socia li non sono in corso lavori per ampliare il campo, ma sondaggi archeologici; solo se la Sovrintendenza, dopo i rilievi che sta effettuando con i tecnici della Prefettura, darà parere favorevole all'insediamento, il campo da abusivo diventerà un campo attrezzato, capace, come gli altri, di ospitare 600 rom, di cui gran parte bambini».

14 luglio 2010    L'On. Antonio Rugghia presenta una interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni Maroni per conoscere i motivi dell'inclusione del campo abusivo La Barbuta all'interno del Piano Nomadi e gli atti amministrativi negati al Sindaco di Ciampino

15 luglio 2010    Il Tempo, pag. 39.
Sveva Belviso:”per ora nel campo nomadi La Barbuta non si sta eseguendo nessun lavoro di ampliamento ma si stanno effettuando solo dei sondaggio archeologici in un'area sottoposta a vincolo della Soprintendenza ai beni culturali. Gli scavi devono mostrare l'esistenza o meno dei requisiti necessari per rispettare il vincolo arhceologico e poi dovrà essere il commissario straordinario per l'emergenza nomadi nel Lazio a decidere di trasformare la struttura in un campo autorizzato. Se si dovesse optare per questa soluzione la struttura verrebbe ampliata in modo da ospitare 500 persone (oggi ne conta 380) e sarebbe dotata dei relativi servizi e di abitazioni adeguate”.
Perandini:”l'Assessore Belviso ha omesso di dire una parte della verità perchè dalle ricognizioni effettuate sul posto abbiamo registrato smottamenti di terreno ma anche l'edificazione di piccole piazzole atte ad ospitare nuovi moduli abitativi prefabbricati”.

27 agosto 2010   Piano Nomadi: Comune di Roma e Prefettura escludono il Comune di Ciampino dalla Conferenza dei Servizi per il raddoppio del Campo “La Barbuta".
L'Amministrazione  comunale  pronta  a  chiedere l'invalidazione  della  conferenza e il non rinnovo dell'incarico al Commissario straordinario per l'emergenza nomadi nel Lazio, Prefetto Pecoraro.

31 agosto 2010   Il Comune di Ciampino continua la sua battaglia contro la politica dei falsi annunci del Comune di Roma e del Commissario straordinario per l'emergenza nomadi nel Lazio sul tema dei rom e della loro integrazione in sicurezza nel territorio della Capitale. Interviene l'Assessore al Bilancio, Simone Lupi: "L'Amministrazione comunale invita Alemanno e Pecoraro ad un sopralluogo congiunto al campo abusivo di fronte all'aeroporto".

1 settembre 2010
In riferimento alle ultime affermazioni dell'Assessore Belviso del Comune di Roma, su LiberoNews.it del 31 agosto 2010, sulla vicenda del campo nomadi “La Barbuta”, l'Assessore Simone Lupi, Sindaco facente funzioni, pone in evidenza alcune contraddizioni.
"Per entrare nei fatti – ricorda Lupi – le affermazioni dell'Assessore Belviso del 24 luglio 2008 furono: “La Barbuta è un campo non autorizzato, va eliminato. Come vanno smantellati tutti gli insediamenti abusivi. Non si può vivere così”.
L'Assessore Belviso non a caso scelse proprio il campo La Barbuta per accompagnare gli osservatori dell'Osce per verificare le condizioni dei campi nomadi della capitale.
Inoltre – afferma Lupi – il Commissario straordinario Pecoraro il 13 agosto scorso dichiarò: “'Il nuovo campo sarà in un municipio dove non sono presenti altri campi rom. A questa struttura si aggiunge 'La Barbuta' nel X municipio che la sovrintendenza dovrebbe sbloccare a settembre, dunque potrò iniziare a metterla in sicurezza. I campi ospiteranno tra le 600 e le 650 persone ciascuno". Questo per citare solo alcune delle innumerevoli dichiarazioni che sono andate sempre nella stessa direzione di raddoppiare il campo abusivo alle porte di Ciampino. All'Amministrazione – continua Lupi – sfugge pertanto, l'intento della Conferenza dei Servizi, convocata per oggi, che ha per oggetto “Stabilizzazione dell'insediamento sito nell'area denominata “La Barbuta” con conseguente adeguamento alle normative vigenti, con riferimento particolare alle condizioni igienico sanitarie ed ambientali”, visto anche che l'Assessore Belviso sul quotidiano Libero, in sintonia con la Presidente Polverini, dichiara che i campi che non garantiscono i servizi essenziali per le persone verranno smantellati”.

3 settembre 2010
Si è svolto oggi, presso la prefettura di Roma, il tavolo politico-istituzionale sulla proposta di raddoppio del campo nomadi “La Barbuta”, deciso dal Commissario straordinario per l'emergenza nomadi nel Lazio, Prefetto Pecoraro, alla presenza del Comune di Ciampino – rappresentato dall'Assessore alle risorse e Sindaco facente funzioni, Simone Lupi – del Prefetto, dell'Assessore ai servizi sociali della Provincia di Roma e del Presidente del X Municipio di Roma.
L'incontro è stato fortemente richiesto dal comune di Ciampino a seguito della decisione di raddoppiare e stabilizzare il campo nomadi abusivo sito nel territorio del comune di Roma all'ingresso del comune di Ciampino, lungo la via Appia, ed a seguito della conferenza dei servizi convocata a tale proposito l'altro ieri a cui è stato escluso il comune di Ciampino.

9 settembre 2010

L'Amministrazione comunale di Ciampino esprime il proprio dissenso rispetto alle dichiarazioni del Commissario straordinario per l'emergenza nomadi del Lazio, Prefetto Pecoraro, rilasciate sul quotidiano “La Repubblica” di oggi, ed in particolare alla affermazione “chi si lamenta perchè non è in grado di fronteggiare la situazione, è meglio che faccia altro nella vita”.

“E' francamente sorprendente – afferma Simone Lupi, Assessore alle risorse del comune di Ciampino – che tali affermazioni circa la risoluzione dell'emergenza delle popolazioni nomadi nel Lazio di natura squisitamente politica, e non istituzionale, vengano effettuate da parte di chi non ricopre una carica elettiva ma che è stato nominato Commissario per l'emergenza dal Ministro dell'Interno ed è chiamato quindi ad un comportamento super partes. Per entrare nel merito del problema, ancora una volta apprendiamo dalla stampa, e non da atti amministrativi, dell'ennesimo cambio dello status del campo “La Barbuta” che oggi viene definito abusivo dal Commissario (come abbiamo sempre ricordato noi) mentre nelle ultime settimane è stato definito dallo stesso e dal comune di Roma prima “tollerato” e poi  “autorizzato”. Oltre a ciò apprendiamo anche una nuova tempistica per il suo raddoppio che viene indicata entro la fine dell'anno, quando solo due giorni fa l'Assessore Belviso del comune di Roma parlava di sette-otto mesi”.

14 ottobre 2010

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione I ter, ha accolto il ricorso presentato dal Sindaco di Ciampino nei confronti del Ministro degli Interni per la negazione dell'accesso agli atti relativi al Piano Nomadi del Comune di Roma ed, in particolare, gli atti afferenti il dettaglio degli interventi previsti nel finanziamento di euro 19.975.400, la quota parte ed il dettaglio relativi agli interventi sul campo La Barbuta, gli atti amministrativi che hanno trasformato lo status del campo da “provvisorio” ad “autorizzato” e quelli relativi alla stabilizzazione dello stesso.

Il T.A.R. ha quindi  annullato la nota prot. n. 11012/72/1 del 3 maggio 2010 con la quale il Ministero dell’Interno non ha accolto l’istanza di accesso presentata dal Sindaco di Ciampino, ha ordinato al Viminale di produrre gli atti sopracitati ed ha condannando il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese di giudizio, liquidate a favore del ricorrente in Euro 1.000,00, oltre IVA e CPA nei termini di legge.
Entrando nel merito, il Tribunale ha sentenziato che l’interesse del Comune di Ciampino (contrariamente a quanto dichiarato dal Ministero degli Interni con la nota del 3 maggio e, in altre sedi, dal Sindaco di Roma e dal Commissario straordinario all'emergenza nomadi nel Lazio, Prefetto Pecoraro) sussiste, atteso che la presenza del campo nomadi ha creato e continua a creare seri problemi alla sicurezza ed alla salute pubblica dei cittadini residenti nel comune confinante con Roma.

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]