Data ultima modifica: 18 dicembre 2015
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Si è tenuta oggi 18 dicembre 2015, nel giorno della ricorrenza della costituzione di Ciampino in Comune Autonomo, la cerimonia di consegna del “Premio Città di Ciampino”, istituito con Delibera di Consiglio comunale n° 4 del 13/02/2015, quale riconoscimento della Comunità locale nei confronti di quanti si siano distinti nello svolgimento della propria attività lavorativa o di carattere sociale con tangibili segni di altruismo, di solidarietà e di promozione della persona. 
Il Premio di quest’anno, consistente nella riproduzione della statua dell’Apollo Pitio, opera del II sec. d.C. rinvenuta a Ciampino nel 1884, è stato assegnato dalla Commissione consiliare a Costantino Faillace, residente da oltre cinquant’anni a Ciampino che, con la sua esperienza ed i guadagni ricavati da consulenze internazionali nel 1989, a pochi anni da un difficile intervento cardiaco, scelse di operare insieme a sua moglie Katharina e, fino al 2012, anno della sua scomparsa a favore delle popolazioni tribali degli Adivasi in Pune, Vasai e Thane nel Distretto di Maharashtra (India).
 
Attraverso la sua opera Faillace ha costruito più di 300 pozzi per l’emungimento dell’acqua, riabilitandone altrettanti, ha realizzato interventi legati alla salute e all’educazione, soprattutto di bambini ed orfani, sostenuti anche da alcune famiglie di Ciampino ed ha promosso progetti rivolti alle donne. Nel 2005, inoltre, il Comune di Ciampino gli ha conferito la cittadinanza onoraria, dopo quella ricevuta dal suo paese natio, San Lorenzo Bellizzi in provincia di Cosenza.
 
“L’Amministrazione comunale – dichiara il Sindaco di Ciampino, Giovanni Terzulli – in un momento storico nel quale è importante ricordare esempi di bontà d’animo ed altruismo, è ben felice di rendere omaggio ad un uomo di grande spessore, la cui esistenza è stata caratterizzata dal forte impegno sociale a favore delle popolazioni del terzo mondo cui, attraverso la ricerca e la fornitura dell’acqua, ha restituito dignità ed alleviato le sofferenze. Ecco perché – prosegue il Sindaco Terzulli – quest’anno la cerimonia di premiazione si è svolta in una scuola, l’Istituto ‘Umberto Nobile’. Abbiamo pensato, infatti, che fosse importante trasmettere ai ragazzi valori positivi quali il lavoro di chi contribuisce a valorizzare le capacità e le peculiarità della comunità locale attraverso opere concrete nel campo della cultura, della scienza, dell’arte o con iniziative di carattere filantropico, atti o gesti di comprovata bontà nei confronti del prossimo e nel campo del volontariato sociale. Quello di Costantino è un insegnamento di vita per tutti noi, amministratori per primi, che devono trarre dal suo impegno gli ideali posti a servizio delle Comunità in cui operano”.
 
A ritirare la riproduzione dell’Apollo Pitio, Katharina Elisabeth Schneider, moglie e compagna di vita di Costantino che, nel raccontare ai ragazzi presenti alcuni dei preziosi ricordi di gran parte della sua vita vissuta nei paesi del terzo mondo al fianco del marito, ha sottolineato l’importanza dei valori insiti nella pace, criticando l’eccessivo consumismo ed egoismo di questi tempi che ci allontana dalle persone e ci fa perdere l’umanità presente in ognuno di noi. “Solo attraverso la pace, che va coltivata ogni giorno, è possibile dare un futuro alle popolazioni, soprattutto quelle che soffrono le ingiustizie derivate dalle guerre che devastano i Continenti del nostro mondo”. 
Alla cerimonia hanno preso parte la Preside della Scuola “U. Nobile”, Prof. Maria Teresa Martelletti, Angela Casaregola, promotrice della candidatura di Faillace in qualità di Presidente dell’Associazione Arianna Onlus, la Giunta comunale, Consiglieri comunali, il Comandante della Polizia Locale di Ciampino che per l’occasione si è schierata in alto uniforme con il Gonfalone della Città, la Protezione Civile, nonché esponenti del mondo culturale ed associazionistico di Ciampino.
 
Al termine della stessa, lo storico locale Michele Concilio ha consegnato nelle mani del Sindaco la raccolta 2011-2015 del periodico Anni Nuovi, affinchè venga conservato e visionato presso la Biblioteca comunale Pier Paolo Pasolini.
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