Data ultima modifica: 5 Giugno 2020

Donald Trump fortifica la Casa Bianca, che in America è nota anche come la People’s House la casa tradizionalmente aperta al popolo americano, facendo erigere un’ulteriore barriera metallica intorno al complesso presidenziale. Un vero “muro anti-proteste” ordinato dal presidente, che ha fatto del Muro sul confine con il Messico la sua cifra elettorale, dopo che gli scontri andati avanti per ore di fronte alla Casa Bianca lo scorso weekend l’avrebbero costretto, a quanto rivelato, a rifugiarsi nel bunker presidenziale. La barriera metallica ora chiude una parte della Pennsylvania Avenue, chiusa da decenni alle macchine, dopo l’attento di Oklahoma City nel 1995, ma rimasta aperta ai pedoni, come simbolo della libertà nella capitale americana. Il Secret Service ha fatto sapere che la barriera rimarrà almeno fino al prossimo mercoledì, il 10 giugno, come “necessaria misura di sicurezza intorno al complesso della Casa Bianca, continuando a permettere le manifestazioni pacifiche”. La sindaca democratica di Washington, Muriel Bowser, ha espresso la sua preoccupazione sulla possibilità che la barriera non sia temporanea, “come triste conferma che questa Casa Bianca ed i suoi inquilini devono stare dietro ad un muro”. E come cittadina nata e cresciuta a Washington, ha ribadito l’importanza di “poter aver accesso a tutti gli edifici federali, poter passeggiare davanti alla Corte Suprema, alla Casa Bianca, mentre ora tutto questo è a rischio”. La misura mostra in ogni caso che, sebbene le proteste della notte scorsa siano state più pacifiche, anche a Washington dove Bowser ha revocato il coprifuoco, il Secret Service teme nuovi momenti di tensione nei prossimi giorni, quando sono previste altre cerimonie funebri per George Floyd, dopo quella di ieri a Minneapolis, in North Carolina, domani, e a Houston, lunedì. Anche il principale giornale della capitale, il Washington Post, critica “una Casa Bianca così fortificati che ricorda palazzi monarchici o compound di regimi autoritari in terre lontane. Una netta contraddizione con lo storico ruolo delle sede del potere esecutivo al 1600 di Pennsylvania Avenue, che sin dalla sua fondazione nel 1792 è nota come la casa del popolo e celebrata come il simbolo accessibile a tutti della democrazia americana”. E la preside della facoltà di architettura di Yale, Deborah Berke,sottolinea che una Casa Bianca fortificata come una base militare rischia di dare un’immagine opposto a quella di ‘dominio’ da presidente ‘law and order”. “Credo che se hai il bisogno di fortificare la nostra casa, perché quella non è la sua casa è la nostra casa, mostri debolezza – ha detto parlando di Trump – il presidente degli Stati Uniti non dovrebbe sentirsi minacciato dai suoi concittadini”.  

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