Data ultima modifica: 31 Maggio 2020

Continuano negli Stati Uniti le proteste dopo la morte dell’afroamericano George Flyod a Minneapolis per mano della polizia.  A Indianapolis una persona sarebbe stata uccisa mentre altre tre sarebbero rimaste ferite dopo uno scontro a fuoco per mano della polizia. Lo ha annunciato, riferisce la Cnn, il capo della Polizia di Indianapolis, Randal Taylor durante una conferenza stampa. La polizia sta indagando. Nella città ci sono stati dozzine di arresti. Non si sarebbero registrati feriti gravi secondo quanto riferito dalle autorità locali.  Venticinque città in 16 Stati, riferisce la Cnn, hanno imposto un coprifuoco mentre la Guardia Nazionale è stata inviata in circa dodici Stati e nel Distretto di Columbia. Oltre a Minnapolis, tra le città che hanno imposto il coprifuoco figurano Beverly Hills, Los Angeles, Denver, Miami, Atlanta, Chicago, Louisville, San Paolo, Rochester, Cincinnati, Cleveland, Colombo, Dayton, Toledo, Eugene, Portland, Filadelfia, Pittsburgh, Charleston, Columbia, Nashville, Salt Lake City, Seattle, Milwaukee e San Francisco. “Sono tempi difficili per la nostra città e per il nostro paese”, ha spiegato il sindaco di San Francisco London Breed. “Stiamo prendendo questa decisione per assicurarci che tutti siano al sicuro”, ha sottolineato il sindacato annunciando anche di aver chiesto alla Guardia Nazionale della California di rimanere ‘in stand-by’. La California dichiara lo Stato di emergenza per la contea di Los Angeles. Ad annunciarlo, riferiscono i media Usa, è il governatore della California Gavin Newsom. Il governatore ha anche autorizzato l’invio della Guardia Nazionale per aiutare a disperdere le proteste per la morte dell’afroamericano George Floyd a Minneapolis per mano della polizia. A New York i manifestanti, riferiscono i media Usa, si sono riuniti in marce a Harlem, Brooklyn, Queens e nelle vicinanze delle Trump Tower. A Brooklyn si sono registrati incidenti e scontri con la polizia. “Protestare contro questa brutalità è giusto e necessario. E’ una riposta assolutamente americana. Ma bruciare le comunità e distruggere inutilmente non lo è. La violenza che mette in pericolo la vita non lo è. La violenza che distrugge e fa chiudere delle attività che servono alla comunità non lo è”. Così il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden. “Questi ultimi giorni – aggiunge – hanno messo a nudo il fatto che siamo una nazione furiosa per l’ingiustizia. Ogni persona di coscienza può capire la sciagura del trauma che possono vivere le persone di colore in questo paese, dalla mancanza di rispetto quotidiano all’estrema violenza come lo testimonia l’orrendo omicidio di George Floyd”, sottolinea.   

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