Data ultima modifica: 29 Gennaio 2022

(Adnkronos) – Settima votazione oggi alle 9.30 per l’elezione del presidente della Repubblica. Ancora nessun accordo tra i partiti che questa mattina, prima della chiamata, sono tornati a incontrarsi. “Parteciperemo al vertice di maggioranza in mattinata per cercare di trovare una soluzione, la più ampia possibile”, dice ai cronisti il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, arrivando a Montecitorio. La giornata di ieri è stata caratterizzata dal naufragio della candidatura di Elisabetta Casellati e da una serie di riunioni terminate con l’ipotesi di candidare una donna al Quirinale. Il nome circolato è stato quello di Elisabetta Belloni, dirigente al vertice dei servizi segreti, ma da Forza Italia a Italia Viva, passando per Leu e una parte del Pd, si registrano malumori trasversali.  Le forze politica provano dunque a chiudere la partita del Quirinale puntando su una figura femminile. Ma restano non pochi ostacoli su sentiero della trattativa. La svolta è arrivata nell’incontro pomeridiano, alla Camera, tra il leader M5S Giuseppe Conte, il segretario del Pd Enrico Letta e quello della Lega Matteo Salvini. Sul tavolo dei tre leader ‘planano’ diversi nomi femminili: si va dalla direttrice del Dis Elisabetta Belloni (sulla quale si sarebbe registrata una particolare convergenza tra Salvini e Conte), alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, passando per l’ex Guardasigilli Paola Severino. Ed è proprio sul profilo di Belloni che si scatena la bagarre politica. Da Forza Italia a Italia Viva, passando per Leu e una parte del Pd, si registrano malumori trasversali verso l’ipotesi Belloni. Ma anche nel M5S la ‘carta’ dell’ambasciatrice rischia di creare un vero e proprio terremoto. “C’è qualcuno che vuole il voto anticipato?”, si chiede, parlando con l’Adnkronos, una fonte di peso del Movimento.  Al sesto scrutinio Sergio Mattarella ha ottenuto 336 voti nel sesto scrutinio per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, 170 in più rispetto ai 166 di giovedì. Le schede bianche sono state 106, le nulle 4, i voti dispersi 9. Presenti 976, votanti 531, astenuti 445, praticamente quasi tutti i 453 grandi elettori del centrodestra che aveano annunciato questa scelta. Confermata quindi la scelta di numerosi tra i 405 grandi elettori del fronte progressista che hanno votato per l’attuale Capo dello Stato, nonostante l’indicazione ufficiale fosse la scheda bianca, come per i 44 rappresentanti di Italia viva. “Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo. Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella”, sottolineano fonti del Nazareno. La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, candidata del centrodestra per il Quirinale, ha ottenuto 382 voti nel quinto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. 46 preferenze sono andate al capo dello Stato, Sergio Mattarella; 38 al pm Nino Di Matteo, ora componente del Csm; 8 a Silvio Berlusconi, 7 alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e al coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani; 6 a Pier Ferdinando Casini. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9, come i voti dispersi. Presenti 936, votanti 530, astenuti 406. A Casellati sono dunque mancati 71 voti rispetto ai 453 grandi elettori del centrodestra. 

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