Data ultima modifica: 6 Novembre 2020

(di Andreana d’Aquino)  Anche la “trasformazione digitale della Pa” italiana è “una carta in più” da usare con l’Ue per i “Recovery Fund”. E’ stata la ministra dell’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, a sottolinearlo, nel suo intervento al Forum Pa. “La Pa dovrà utilizzare Spid, Pago Pa e iniziare a migrare i loro servizi sull’app IO e la scadenza del 28 febbraio prossimo significa per noi la prima prova che presenteremo all’Ue per i Recovery Fund: se il modello operativo regge e se le Pa riusciranno a fare questa trasformazione digitale, abbiamo una carta in più” ha evidenziato Pisano. Per i Recovery Fund, ha osservato ancora Pisano, “l’Ue ci chiede progetti immediatamente operativi, cantierabili subito”.  “Ovviamente per riuscire ad arrivare a questa scadenza serve la collaborazione di tutti e per questo stiamo lavorando a kit operativi che invieremo agli enti locali per aiutarli a usare strumenti digitali” ha aggiunto Paola Pisano. La ministra Paola Pisano si è detta “convint” che “per il 28 febbraio del 2021 molte Pa” avranno realizzato “la trasformazione digitale”. “Nel Dl semplificazione e innovazione digitale -ha ricordato- ci siamo posti una scadenza: entro il 28 febbraio 2021 le Pa dovranno utilizzare Spid come unico accesso e Pago Pa per ricevere pagamenti dai soggetti esterni e dovranno iniziare a migrare i loro servizi nell’app IO”. Pisano ha annunciato che sta “lavorando per definire accordi con le Regioni che dovranno permetterci di raggiungere più facilmente gli senti territoriali, poi faremo partire un bando nazionale per erogare risorse ai Comuni. Al momento abbiamo a disposizione circa 50 milioni di euro, una cifra che andrà sui territori, non è esorbitante ma è un buon inizio per avviare la trasformazione digitale”.  

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