Data ultima modifica: 21 Luglio 2020

“Superati ostacoli e divergenze, oggi l’Europa risponde alla chiamata della Storia con un accordo ambizioso e consistente. Con 209 miliardi l’Italia ha un’opportunità unica di rilancio per un’economia più sostenibile, digitale e inclusiva. Ora portiamo l’Italia nel futuro”. E’ il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a commentare così su twitter l’accordo raggiunto al vertice Ue.  Nella lunghissima trattativa del vertice europeo di Bruxelles “alla fine è prevalsa la ragionevolezza e il diritto europeo”, con “due passaggi decisivi” per il nostro paese, ovvero “quando l’Italia con altri paesi è riuscita a difendere la dotazione complessiva da 750 miliardi” e poi per quanto la riguardava direttamente “in una diversa composizione lo stesso numero di sussidi e molti più miliardi in prestiti” ma anche il nodo sulla governance, ha poi sottolineato il ministro dell’Economia, che su quest’ultimo punto parla di “un momento molto difficile la scorsa notte” con i paesi frugali “battuti su un principio fondamentale per l’Europa”, ovvero che le decisioni sui fondi “spettano alla Commissione e nessun paese può avere diritto di veto” su altri membri dell’Unione. In vista della partenza del piano da 750 miliardi Ue in prestiti e sussidi, nel governo italiano “siamo già al lavoro per un programma di rilancio incisivo che sostenga la ripresa e affronti i problemi storici” della nostra economia. E ricorda l’impegno a “investimenti in infrastrutture, digitalizzazione, innovazione e lotta al cambiamento climatico”. Sarà, aggiunge, “un piano molto deciso e dettagliato” che il governo punta a presentare “già a ottobre”. Anche perché, sottolinea, nel piano “una novità e’ l’articolo che consente di anticipare il 10% delle risorse e di considerare le spese già fatte da febbraio purché coerenti” con gli obiettivi definiti con Bruxelles.  

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