Data ultima modifica: 7 Gennaio 2021

La nuova bozza del Recovery Plan, ieri sul tavolo della riunione tra il premier Giuseppe Conte e i ministri Roberto Gualtieri, Enzo Amendola e Giuseppe Provenzano, non è stato ancora inviato ai ministri. Si lavora, spiegano infatti fonti di governo mentre da Iv rendono noto di non aver ancora ricevuto il documento, alle ultime limature del testo prima dell’invio ai membri di governo. Intanto prende quota l’ipotesi di un Consiglio dei ministri domani, anche se al momento, viene precisato, non c’è alcuna convocazione e si tratta soltanto di un’ipotesi. Anche la riunione tra il premier Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza al momento non è stata ancora fissata. Intanto ieri ci sono state riunioni riservate in videoconferenza tra il ministro dell’Economia Gualtieri con M5S, Pd e Leu sui contenuti del testo modificato. Non con Iv, che prima di colloqui e confronti ha chiesto la visione della bozza aggiornata, dunque di discuterne carte alla mano. Tuttavia il documento non è ancora stato inviato, da qui, viene spiegato, la mancanza di un confronto con Iv rispetto al quale oggi il partito renziano ha espresso ‘grande irritazione’, parlando dell’esistenza di ‘una maggioranza nella maggioranza’. “Ho sempre lavorato per raccogliere tutte le proposte migliorative su ogni tema o provvedimento sin qui adottato e così sarà anche in futuro, perché è questo che ci chiedono i cittadini. Questo vale, ovviamente, anche per il Recovery Plan. Nei giorni scorsi ho sollecitato le forze di maggioranza a far pervenire osservazioni e proposte utili a migliorare la prima bozza riguardante il nostro Piano nazione di Ripresa e Resilienza. Ho sempre inteso quella prima bozza come un documento utile ad avere una base tecnica di discussione per poi operare le scelte ‘politiche’ e dare una impronta strategica al nostro Pnrr”, ha scritto il premier Giuseppe Conte in un lungo post su Facebook. “Una volta messa a punto una proposta migliorativa del Piano ritorneremo in Consiglio dei ministri per la sua approvazione e riattiveremo così il confronto con l’intero Parlamento e, quindi, anche con le forze di opposizione, aprendoci anche alla discussione con tutte le parti sociali”, ha aggiunto.  

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