Data ultima modifica: 13 Luglio 2021

“Via libera” dei ministri delle Finanze dell’Ue ai “primi 12 piani nazionali di ripresa e di resilienza”, necessari per accedere alle risorse di Next Generation Eu, tra i quali quello dell’Italia. Ne dà notizia via social il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis. I ministri, riuniti a Bruxelles nell’Ecofin, hanno adottato le relative 12 decisioni attuative. Oltre a quello italiano, che è il più grande di tutti per quantità di fondi complessiva, sono stati approvati i piani di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna. “I fondi Ue possono presto iniziare a scorrere, per finanziare riforme e investimenti. Il focus ora è metterli velocemente e adeguatamente a frutto”, conclude. 
Dombrovskis: “Ora vitale attuare piani”
 L’approvazione dei primi dodici piani nazionali di ripresa e di resilienza “è solo l’inizio, ora mettere in atto i piani sarà vitale”, sottolinea il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis. Ora la Commissione potrà firmare “gli accordi di finanziamento” con gli Stati membri che hanno visto approvati i rispettivi piani, cosa che “consentirà di sbloccare i prefinanziamenti entro luglio”. I Paesi “avranno accesso ai fondi nei tempi previsti”, conclude. 
Von der Leyen: “Ora finanziamenti possono partire”
 “Con l’approvazione del piano di ripresa da parte del Consiglio, i finanziamenti per Next Generation Eu possono iniziare”. Quello dell’Italia è “un piano senza precedenti: nei prossimi anni verranno investiti 191,5 mld per aiutare a ricostruire l’economia, renderla più verde, digitale e pronta al futuro”, dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, via social. 
Ue: rispettare tappe e obiettivi
 Ora che i primi 12 piani nazionali di ripresa e di resilienza sono stati approvati dal Consiglio, “è importante rispettare le tappe e gli obiettivi” previsti nei piani stessi. “E’ importante non solo la quantità, ma anche la qualità degli investimenti”, sottolinea il ministro delle Finanze sloveno Andrej Sircelj, in conferenza stampa a Bruxelles al termine dell’Ecofin che ha approvato i primi 12 piani nazionali, incluso quello italiano.  

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