Data ultima modifica: 8 Settembre 2020

dall’inviata Ileana Sciarra “Non credo che la maggioranza fosse così agitata sul referendum…”. Così il premier Giuseppe Conte, risponde ai cronisti che, al suo arrivo a Beirut, gli chiedono se il sì del Pd al referendum sul taglio dei parlamentari tranquillizzi la maggioranza. “La decisione di votare Sì – osserva il presidente del Consiglio – è stata presa dai parlamentari in grandissimo numero. E’ chiaro che all’interno delle forze politiche ci possono essere distinguo e discussione, ma la decisione” presa dalla Direzione dem “era una decisione anche molto attesa rispetto al passaggio parlamentare”. Sulla riaperture delle scuole “io sono fiducioso”, è “stata superata la maggior parte delle criticità, i lavori procedono molto bene”, dice Conte. “Devo dire la verità, quest’anno c’è una particolare attenzione e tutti pretendiamo che funzioni tutto perbene, regolarmente. Non sempre è stato così negli anni passati, anche quasi mai – sorride il presidente del Consiglio – ma è giusto che ci sia l’attenzione da parte di tutti. Abbiamo lavorato tantissimo perché quest’anno si possa garantire a tutti gli studenti un’attività scolastica in presenza e in piena sicurezza”.  “Ovviamente, in piena trasparenza – prosegue Conte – abbiamo anche declinato un calendario, quindi dobbiamo attendere, per esempio per gli arredi scolastici, anche fino a tutto il mese di ottobre che siano consegnati. Però lo ripetiamo sino alla noia: in Italia si producono duecentomila banchi, è impensabile che 2 milioni e quattrocentomila banchi possano essere già pronti il 14 settembre. Anche perché, tengo a sottolinearlo, stiamo parlando di un ricambio nelle attrezzature scolastiche e negli arredi incredibile, alcune regioni hanno chiesto un ricambio fino al 70%. E’ giusto, abbiamo investito tanto, oltre 7 mld per la scuola da inizio anno, quindi continueremo a lavorare ogni ora e ogni minuto perché tutti i nostri ragazzi possano lavorare per un anno scolastico più sicuro, più digitale e con gioia possano affrontare l’anno scolastico”. La mozione di sfiducia targata Lega alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina? “Io non rispondo del comportamento delle opposizioni. Se un partito d’opposizione ritiene, in un momento del genere, dopo tutti gli sforzi che stiamo facendo, dopo tutti gli investimenti che sono stati fatti, di formalizzare una mozione di sfiducia nei confronti di un ministro che credo non abbia preso nemmeno un giorno di pausa per trascorrere un giorno di vacanza.. bé, la Lega farebbe bene a chiedersi, negli anni passati al governo, se forse avrebbe dovuto presentare tante mozioni di sfiducia ai propri ministri”, afferma il premier. Conte si sofferma anche sul piano cashless, al centro di una riunione ad hoc a Palazzo Chigi: “E’ un progetto a cui il governo tiene particolarmente, un progetto a cui credo molto. Favorire una digitalizzazione dei pagamenti senza penalizzare” può condurre “al cambiamento delle abitudini di vita dei consumatori”.  A Palazzo Chigi “abbiamo avuto un incontro con tutti gli stakeholders – spiega il presidente del Consiglio – gestori delle carte, dei sistemi di pagamento, esponenti delle banche e abbiamo fatto un confronto operativo molto positivo. Tutti si rendono conto dell’importanza” di un piano che porterà, questo l’obiettivo, a “incentivare l’utilizzo dei pagamenti digitali, rendere il sistema più spedito, più trasparente e tracciabile e in prospettiva significa porre le basi per recuperare l’economia sommersa”. Nonché “a disincentivare i pagamenti in nero – rimarca ancora Conte – quindi si pongono le basi per l’obiettivo fondamentale dell’intero governo, pagare tutti ma pagare meno”.  

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