Data ultima modifica: 17 Settembre 2020

Le suore di clausura rompono le riserve sull’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre in occasione del referendum per il taglio dei parlamentari. “Noi siamo per il no, poi, ogni suora in cabina è sola e ha libertà di voto”, dice all’Adnkronos suor Angelita, priora del convento Matris Domini di Bergamo dell’Ordine dei Predicatori. Suor Angelita e le otto consorelle, in questi giorni, si sono informate bene, hanno letto tanto, ascoltato, in tanti si sono rivolti a loro per avere un consiglio, chiedere sul da farsi. Alla fine le monache hanno maturato la loro decisione. “Non è che facciamo propaganda elettorale – premette subito la priora – ma ci siamo informate bene. Del resto sentiamo la responsabilità, e il diritto di voto va esercitato bene, non è che si possa andare a casaccio”.  Nei giorni scorsi nel convento di clausura è andata una persona a illustrare le ragioni del si è del no alle monache che vanno sempre preparate ad ogni appuntamento elettorale. “Noi siamo per il no – ribadisce suor Angelita – ma ogni suora è sola in cabina e ha libertà di voto. Le informazioni le abbiamo avute e abbiamo letto parecchio anche sui giornali: ora andiamo al voto”. La priora del convento parla con cognizione di causa sul quesito referendario e, analizzando le ragioni del si è del no, osserva: “Devo dire che il quesito in se’ è davvero sbrigativo. Bisogna vedere gli articoli che va a toccare e la posta in gioco perché non puoi tagliare il numero dei parlamentari senza poi sapere come riorganizzi la rappresentanza. Certo, così può essere farraginoso, ma considerando il nostro Paese tanto sfaccettato…”. 

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