Data ultima modifica: 21 Settembre 2020

“Devo dire che mi sono sentito convinto quando abbiamo costruito l’appello dei sindaci, il patto di San Gimignano, con più dei 2/3 dei comuni toscani che mi hanno dato il loro appoggio, e lì ho capito che aldilà dei sondaggi avevo un forte radicamento sul territorio e che questo poteva portarmi al successo. I sondaggisti cambiassero mestiere”. Lo dice il neo governatore della Regione Toscana, candidato nella coalizione del centrosinistra, Eugenio Giani, ai microfoni di Quarta Repubblica su Rete4.  “Io Italia Viva l’ho sentita vicina e Matteo Renzi è stato molto corretto e leale. Devo ringraziare tutti i leader nazionali come Zingaretti che è stato sempre presente. Il segretario del mio partito è infatti un personaggio inclusivo”, aggiunge Giani.  “Devo dare atto a Susanna Ceccardi, che oggi mi ha mandato un messaggio e quindi ha fatto un gesto di fair play, che è una bella leonessa -evidenzia parlando della candidata del centrodestra-. A differenza di Bonaccini che in Emilia Romagna aveva come avversaria una persona degnissima ma di scarsa personalità, la Ceccardi invece si è rivelata con una personalità. Vorrei fare una bella chiacchierata con lei perché oggi io mi sento il presidente di tutti i toscani. Ceccardi è una parlamentare europea, con una sua autorevolezza, e quindi per il bene della Toscana bisogna che ci scambiamo le nostre opinioni e si possa lavorare insieme”.  

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