Data ultima modifica: 4 Febbraio 2021

“Mario Draghi è un uomo estremamente competente, un grandissimo lavoratore e, soprattutto, è affidabile. Da italiano, ha salvato l’Euro. Da europeo, salverà l’Italia”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista a ‘Le Monde’ sul premier incaricato dopo la crisi di governo. “Lo sognavo da tempo – risponde poi alla domanda se avesse puntato su Draghi fin dall’inizio della crisi -, ma lui è uscito allo scoperto solo nelle ultime ore, per rispetto verso le istituzioni. Io credo che lui stesso avesse tracciato la via poco meno di un anno fa, in un contributo al Financial Times. Il suo programma era chiaro, ma è sempre stato attento a non interferire”. “Volevamo un governo di migliore qualità”, replica quindi il leader Iv alla domanda di ‘Le Monde’ sulla decisione di ritirare i tre ministri esponenti della sua formazione dal governo. “Il problema è che viviamo in un’epoca in cui tutti guardano più ai sondaggi e i ‘like’ sulle reti sociali che alla visione strategica”, risponde. “L’Europa ci attribuisce per il tramite del piano di ripresa più di 200 miliardi di Euro da spendere. E’ enorme e l’Italia, come risposta, aveva elaborato un piano molto debole e incompleto. Quando abbiamo proposto dei cambiamenti ci è stato risposto: ‘Non si scatena una crisi di governo durante una pandemia’. Quindi, eravamo di fronte ad una scelta semplice: restare silenziosi o scatenare una crisi che ci avrebbe permesso di ottenere un governo di migliore qualità. Mi assumo la responsabilità di questa scelta e ne sono contento. E’ così che si fa politica, il resto è populismo”. “Non credo si debba parlare di fallimento”, spiega poi sull’accordo con i M5S nell’estate del 2019 che aveva dato nascita al governo Conte 2 e sul perché del fallimento dell’intesa. “Semplicemente – prosegue – quell’accordo rispondeva alle esigenze del momento. L’obiettivo non era quello di celebrare un matrimonio di amore tra PD e M5S, si trattava soprattutto di fermare Matteo Salvini, che voleva per l’Italia ciò che Marine Le Pen vuole per la Francia”.  “Il nostro obiettivo era anche quello di spingere il M5S a scegliere l’Europa e anche lì il risultato è fantastico. Ora, si deve fare di più. Perché siamo di fronte all’opportunità che ci offre il piano di rilancio europeo e anche perché i ritardi si sono accumulati. Ammiro molto il modo in cui la Francia ha scelto di lasciare il più possibile le scuole aperte. In Italia, sono rimaste chiuse troppo a lungo”. 

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