Data ultima modifica: 14 Novembre 2020

“Abbiamo una tendenza alla diminuzione del Rt, la cui stima questa settimana è di 1,4” rispetto al precedente valore di 1,7. “Questo significa una tendenza alla diminuzione della trasmissione dell’infezione nel Paese. Questo è l’indicatore più precoce che abbiamo”. Lo ha detto Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, in conferenza stampa al dicastero sull’analisi della situazione dell’epidemia di Covid-19 in Italia.  “Questa tendenza alla diminuzione della trasmissione, se confermata, e io spero che si confermi nei prossimi giorni e settimane – ha auspicato l’esperto -, potrebbe essere la prova che sono stati adottati provvedimenti adeguati sia su scala nazionale sia regionale”.  A livello “delle diverse regioni – ha proseguito Rezza – vediamo effetti che ci suggeriscono una tendenza positiva, perché alcune regioni che avevano Rt da zona rossa questa settimana sembrano andare incontro a una de-escalation”. In altre è successo il contrario, “ma globalmente l’Rt è un po’ diminuito. E questo quadro, tendenzialmente, ci fa sperare anche se dobbiamo vedere come si consoliderà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Il sovraccarico ospedaliero, infatti – ha ribadito – rimane ed è il problema maggiore”.  “I ricoveri in terapia intensiva” per Covid-19 in Italia sono “aumentati notevolmente” nelle scorse settimane, ha però ricordato Rezza. Un dato che tuttavia, ha precisato, è riferito ai giorni fino all’8 novembre. Successivamente il quadro è migliorato e “ieri – ha poi sottolineato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità – era il quarto giorno di fila in cui si osservava un calo nel numero di accessi nelle terapie intensive. Ieri eravamo addirittura a 60” 

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