Data ultima modifica: 7 Ottobre 2021

Riapertura discoteche e aumento delle capienze massime di cinema e stadi. Il nuovo decreto dovrebbe arrivare oggi pomeriggio sul tavolo del Cdm. Ma la l’ipotesi del Cts di riapertura col green pass e al 35% al chiuso e 50% all’aperto per le discoteche, praticamente l’unico luogo a non aver mai riaperto, non piace ai sindacati e agli imprenditori del settore che sono pronti a mobilitarsi. Promette battaglia anche la Lega: “Oggi la Lega sosterrà una posizione europeista”, chiedendo “una sostanziale e sostanziosa riapertura”, ha affermato Matteo Salvini, ospite di ‘Non stop news’ su Rtl 102.5, per il quale riaprire le discoteche al 35 per cento di capienza “è una follia, non riaprono neanche i locali. Almeno il doppio di capienza, se tu chiedi il green pass e quindi chi entra è vaccinato o tamponato tu riapri al cento per cento. Questo vale per i cinema, i musei, gli stadi, gli uffici, tutti”. 
Costa: “Scelta strada della gradualità”
 “Il Governo ha scelto da tempo di imboccare la strada della gradualità, nella consa La Lega al Consiglio dei ministri di oggi la Lega sosterrà “una posizione europeista”, chiedendo “una sostanziale e sostanziosa riapertura”. Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di ‘Non stop news’ su Rtl 102.5.pevolezza che il nostro Paese non si possa permettere passi falsi nel percorso di ritorno alla normalità. Questo aumento credo sia un ulteriore segnale importante”, ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Quanto al mancato rispetto dell’obbligo della mascherina e il distanziamento a scacchiera, “sul tema del rispetto delle regole – osserva Costa – noi dobbiamo innanzitutto fare appello al senso di responsabilità dei cittadini: probabilmente c’è da lavorare anche di concerto con il ministero dell’Interno su l’intensificazione dei controlli, per far sì che le regole vengano rispettate perché non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Dobbiamo affrontare le settimane che verranno senza paura, ma con prudenza e responsabilità perché stiamo uscendo da questo tunnel, ma non ne siamo ancora fuori. Dobbiamo rispettare le regole come indossare le mascherine, lavare le mani rispettare il distanziamento, anche se mi rendo conto che con l’aumento della capienza degli stadi al 75% il criterio della scacchiera viene meno”. 
Riapertura discoteche con un terzo di capienza al chiuso
 Una graduale riapertura delle discoteche in zona bianca è possibile. Fermo restando che gli accessi a queste attività debbano avvenire esclusivamente attraverso un meccanismo di registrazione che consenta un eventuale tracciamento e solo in presenza di green pass valido, si ritiene che se ne possa considerare l’apertura con una progressiva gradualità anche tenendo conto della necessità di valutare l’impatto delle misure già adottate”. Il Cts inoltre ritiene che “queste attività possano essere consentite in zona bianca garantendo: una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto; la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo d’aria e rispondenti ai requisiti qualitativi specificati nei documenti di indirizzo Iss; l’uso obbligatorio dei bicchieri monouso; la garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali; l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione di quello del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso”.  Aumento capienza per stadi, teatri e cinema  Con il Green pass obbligatorio, la capienza degli stadi può essere portata al 75%, mentre per teatri, cinema e sale concerti al 100% se all’aperto e all’80% se al chiuso. E’ l’indicazione data dal Cts. Per le manifestazioni sportive, si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di Green pass agli eventi sportivi. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca. Il Cts raccomanda che la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone; siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. Per le manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all’aperto e all’80% al chiuso in zona bianca. Tale indicazione potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il comitato raccomanda che siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. Il Cts rispetto agli accessi ai musei non pone limitazioni, ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi. Proteste sindacato locali da ballo “Negli stadi e nei cinema aumentano la capienza per le discoteche il 35% è una capienza talmente ridotta. E’ inaccettabile” dice all’Adnkronos Maurizio Pasca, presidente del Silb, Sindacato italiano dei locali da ballo. “E’ importante aprire ma non possiamo mantenere quella capienza, i costi di gestione sono ingenti e certamente non riusciremmo a coprirli”. “Una discoteca che ha una capienza di 1000 persone ha almeno 50-60 persone che lavorano, allora significa che potrebbero entrare solo in 200. E’ ridicolo, solo il Cts poteva pensarlo. Ci dicano che vogliono tenere le discoteche chiuse, sarebbe più onesto, e ci diano ristori sostanziali”, sottolinea.    

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