Data ultima modifica: 4 ottobre 2013
La discarica di malagrotta (foto Ansa)
“La chiusura definitiva della discarica più grande d’Europa è un fatto eccezionale, che mette fine ad un sistema arcaico e insostenibile della gestione dei rifiuti. Ma le soluzioni che sono state messe in campo per affrontare l’emergenza del post Malagrotta, sono ancora confuse e rischiano tra le altre cose di far lievitare i costi di smaltimento e quindi delle tariffe. Per noi è inaccettabile”.
 
E’ quanto affermano il Vice Sindaco di Ciampino Carlo Verini e l’Assessore all’Ambiente Guglielmo Abbondati.
 
“Ciampino è un comune virtuoso – dice l’Assessore Abbondati  – con il 62% di raccolta differenziata, che entro l’anno potrà arrivare al 65, centrando gli obiettivi del Piano Regionale dei Rifiuti. Eppure non esiste alcun sistema premiale che renda merito a questo sforzo collettivo fatto da questa comunità. Non possiamo chiedere ai cittadini di seguire un modello virtuoso e poi spiegare loro che il costo della tariffa aumenta, perché altri hanno mandato in emergenza il sistema”.
 
“Questa anomalia và corretta – conclude il Vice Sindaco Verini – e chi sta gestendo oggi l’emergenza farebbe bene a introdurre un riequilibrio degli oneri a favore dei Comuni che operano in modo virtuoso. Non possiamo più accettare che il costo di conferimento agli impianti e di smaltimento sia per noi lo stesso di chi, come Roma, in questi anni ha continuato a buttare in discarica milioni di tonnellate di rifiuti non trattati. Oggi l’Amministrazione Marino vuole finalmente voltare pagina e questa è un’ottima notizia. Ma a chi ha scelto da tempo di gestire in modo più sostenibile i rifiuti va riconosciuto un oggettivo vantaggio”.
 
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