Data ultima modifica: 8 Settembre 2021

“Non sono antisemita, ma dovete pur scrivere qualcosa, altrimenti come guadagnate lo stipendio?”. Francesca Benevento, la no-vax candidata nella lista civica di Enrico Michetti a Roma, risponde così, via Telegram, all’Adnkronos, mentre ancora imperversa la bufera che l’ha travolta in questi giorni di campagna elettorale per alcuni suoi vecchi post complottisti contro il vaccino anti-Covid e contro il ministro della Salute Roberto Speranza (definito “ebreo askenazita formato dalla McKinsey”). La ex grillina, consigliera uscente al XII Municipio, non ha alcuna voglia di replicare a chi, come Carlo Calenda, ha chiesto di depennare il suo nome dalla lista dei candidati per il Campidoglio. Ma alla fine trapela il suo sfogo contro lo staff di Michetti, reo di averla ‘scaricata’. “Le frasi pronunciate da Benevento sono gravi e prendiamo le distanze. Prendiamo le distanze e prenderemo i dovuti provvedimenti. Ci sarà un confronto con lei ma non anticipo la sentenza”, ha dichiarato ieri l’aspirante sindaco del centrodestra, a margine della presentazione della lista per le amministrative assieme alla leader di Fdi Giorgia Meloni. Il tribuno delle radio romane si è detto “molto arrabbiato” per la vicenda, e ha aggiunto: “Stiamo provando a rintracciare la candidata ma ancora non siamo riusciti”. Benevento, però, racconta all’Adnkronos un’altra versione, sostenendo che è stato Michetti a non voler parlare con lei: “Sono in contatto con la segreteria di Michetti… Attendo che rettifichino, altrimenti li aspetta una figura meschina”, minaccia l’ex M5S. “Ieri (7 settembre, ndr) – prosegue l’architetta – mi hanno detto che mi avrebbe chiamato Michetti, dopodiché, invece, hanno detto che aveva una lunga riunione. Non ha quindi voluto parlare con me nonostante io lo avessi cercato”. “Tutte falsità”, insiste la candidata, che ne ha anche per la categoria dei giornalisti, alla quale riserva parole non esattamente al miele: “Ipocriti lecchini servi del potere, corrotti come i politici al soldo di Big Pharma”. Ora non resta che attendere il confronto tra Michetti e Benevento per capire il destino della candidata no-vax. Ma i toni utilizzati dalla consigliera ex M5S non lasciano presagire un lieto fine.  (di Antonio Atte) 

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