Data ultima modifica: 12 Febbraio 2021

“Mi auguro che Alessandro ci ripensi”. Lo dice, intervistato da La Repubblica il capogruppo al Senato del M5s Ettore Licheri in merito all’annuncio di Alessandro di Battista di lasciare il Movimento dopo il voto su Rousseau che ha decretato il sì al Governo Draghi. “So solo – aggiunge – che c’è bisogno anche di lui e di chi esprime legittimamente un punto di vista diverso da quello emerso dal voto di oggi (ieri, ndr)”. E a quel 40 per cento di no, nonostante tutti i big fossero scesi in campo per il sì riferisce: “È dal 2009 che la stampa ci considera divisi eppure siamo qui più forti di prima. Dico che è stato per l’ennesima volta un esercizio straordinario di partecipazione”. Licheri si dice inoltre favorevole al varo nel Movimento di un direttorio di cinque persone. “Direi di sì. L’esperienza – osserva – ci ha insegnato che una leadership allargata può gestire il M5s e dare la linea in maniera più efficiente ed efficace di quanto non possa fare un capo politico da solo”.  “Abbiamo lavorato bene nel precedente governo, pur con le differenze di vedute che ci contraddistinguono. La mia idea personale – aggiunge – è che questo bagaglio di lavoro comune non debba andare disperso e che anzi possa proseguire di essere valorizzato nei mesi che ci separano dalla fine della legislatura”. “Se il buon lavoro fatto con il governo Conte – osserva il senatore – si potesse replicare anche sui territori sarebbe solo positivo, è tutto da verificare e lo faremo proprio a partire dalle amministrative”. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]