Data ultima modifica: 12 Gennaio 2021

Se il 2020 è stato un anno difficile a causa della pandemia, nelle attività spaziali c’è stato invece un fermento importante. E adesso, “nel 2021 vedremo l’onda dei ritorni economici degli investimenti realizzati dal nostro Paese lo scorso anno nel settore delle attività spaziali”. A disegnare un orizzonte di ottimismo per l’economia italiana è stato il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, che ha ‘incontrato’ online i giornalisti per un bilancio sulla Space Economy italiana. Archiviando il 2020 “ci ritroviamo siglati contratti industriali per un ritorno di 1,3 miliardi di euro all’Italia, ben oltre la metà dell’investimento fatto ad appena un anno” dalla ministeriale Esa di Siviglia in cui il nostro Paese ha alzato la partecipazione nell’Agenzia Spaziale Europea a “2,3 miliardi di euro, con un incremento di 1 miliardo di euro rispetto alla precedente ministeriale” dell’Esa. A Siviglia, ha osservato ancora Saccoccia, “è stata fatta dall’Italia una valutazione sulla capacità della nostra industria e sulla possibilità di proporci” come sistema spaziale italiano “sempre più spesso anche come guida di filiere europee”. E ciò sta accadendo, ha scandito Saccoccia.  “Vedo il 2021 come anno di avvio” per raccogliere i primi “ritorni con i contratti firmati dall’industria del nostro Paese” alla fine del 2020. E tutto ciò, ha spiegato, rappresenta “un ritorno diretto, mentre l’effetto moltiplicatore si vede invece nei servizi” che nascono dalle attività spaziali “ed è “un processo avviato da tempo” e che “continuerà ad esserci nel 2021, con l’uso dei dati derivanti dalle applicazioni spaziali”. Saccoccia ha anche rilevato che nelle attività spaziali “ci sono sempre più iniziative, sempre più startup e piccoli player che si avvicinano al settore”. Per questo, ha ricordato che l’Asi nel 2020 per attrarre nuove idee su telemedicina o tele-education. “ha definito 10 milioni di euro in attività per le idee che saranno più virtuose e che nel 2021 diventeranno prodotti”.  Ma, ha proseguito ancora Saccoccia, “è solo un esempio”. Nel 2021, ha anticipato ancora il presidente dell’Asi, “realizzeremo meglio la filiera di ritorno sostenibile sulla Luna e intorno” al nostro satellite naturale. Queste attività, ha anticipato ancora Saccoccia, “avranno un’onda lunga, ci saranno sviluppi tecnologici di nuovi prodotti che avranno ricadute anche per la vita sulla Terra” attraverso, ad esempio, “l’uso dell’Intelligenza Artificiale in operazioni autonome in orbita terrestre, o sensori per seguire lo stato di salute degli astronauti”. Un tema quest’ultimo, ha rilevato Saccoccia, “quanto mai attuale rispetto alla esigenza di monitoraggio a distanza per la salute dei cittadini” in questo contesto di pandemia. “Penso che tutto ciò già nel 2021 potrebbe concretizzarsi” ha assicurato il numero uno dell’Asi. (di Andreana d’Aquino)  

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