Data ultima modifica: 15 Settembre 2020

Un sacerdote di 51 anni, don Roberto Malgesiniè stato ucciso a coltellate questa mattina a Como, in pieno centro. A sferrarle sarebbe stato un cittadino straniero, che si è poi costituito ai carabinieri.  L’uomo, sotto interrogatorio, sarebbe un senzatetto. L’uomo era arrivato in Italia nel 1993 e nel 1996 si era sposato con un’italiana. Nel 2014 la coppia si era separata e l’uomo aveva perso lavoro ed era diventato irregolare sul territorio italiano. A suo carico il 53enne ha vari decreti di espulsione e qualche precedente penale. L’ultimo, nel 2020, non era stato eseguito per via dell’emergenza Covid. Il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha deciso di proclamare il lutto cittadino.  Don Malgesini era originario della provincia di Sondrio e coordinava dei volontari di Como che si occupavano, tra l’altro, di portare la colazione e i pasti ai migranti e ai senzatetto. “Curava la situazione di queste persone – spiegano dalla diocesi di Como all’Adnkronos – era una sacerdote volto al volontariato sociale e lo faceva nel miglior modo possibile, era un pezzo di pane”. Don Roberto sarebbe stato colpito alla schiena mentre camminava in strada nei pressi della parrocchia di San Rocco, dove viveva. Resta da chiarire la dinamica dell’omicidio e il movente sui quali indaga la polizia. “Una preghiera per Don Roberto, ucciso stamattina a Como da un immigrato clandestino. Un pensiero per tutti gli italiani e gli immigrati perbene, che amano il nostro Paese e rispettano la Vita”, il commento del leader della Lega Matteo Salvini. 

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